Un colpo inferto direttamente al cuore del traffico di stupefacenti sul litorale Domizio. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di sette persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Le misure cautelari
L’operazione, coordinata dalla Procura sammaritana, ha definito un quadro restrittivo diversificato per gli indagati:
- 1 persona è stata trasferita in carcere;
- 3 persone sono state poste agli arresti domiciliari;
- 1 divieto di dimora nel Comune di Mondragone;
- 2 obblighi di firma presso la polizia giudiziaria.
Quattro mesi di indagini: il “cuore” del traffico
L’inchiesta non è frutto del caso, ma di un’attività investigativa serrata durata circa quattro mesi. Attraverso pedinamenti, osservazioni e riscontri diretti sul campo, i militari hanno documentato decine di passaggi di mano. Protagoniste indiscusse del mercato nero locale erano la cocaina e il crack, distribuite attraverso una rete che gli inquirenti definiscono “strutturata”, capace di presidiare il territorio con costanza e garantire una fornitura continua ai consumatori della zona.
Il vertice in Procura
La portata dell’intervento e i dettagli tecnici dell’indagine saranno illustrati ufficialmente stamattina, alle ore 10:00, durante una conferenza stampa presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere. All’incontro parteciperanno il Procuratore Aggiunto Vicario, Graziella Arlomede, insieme ai vertici dell’Arma locale: il Tenente Colonnello Antonio Bandelli e il Capitano Emanuele Romano. L’operazione segna un nuovo punto a favore dello Stato nel contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio che soffoca le aree urbane del casertano.