Appropriazione indebita, questa la grave accusa dalla quale dovrà difendersi B.B., caporeparto dell’ospedale Monaldi di Napoli. Mentre il Covid uccideva Bartolomeo Sorrentino, noto architetto di Lettere, l’infermiere provvedeva a far sparire denaro ed i suoi oggetti più preziosi. Un gesto indegno che non ha fatto altro che aggiungere dolore a due giovani ragazzi alle prese con la dipartita del proprio papà, lo scorso dicembre. Niccolò e Lorenzo dovettero constatare in un momento già così struggente, la sparizione di quegli oggetti che aveva tenuto con sé il genitore durante quel periodo isolato in un letto d’ospedale. Di quegli oggetti che rappresentavano comunque un ricordo nessuna traccia: un computer, un rosario, una collanina d’oro, un cristallo e persino 150 euro!

Inizierà a settembre il processo contro l’infermiere 61enne di Mugnano di Napoli il quale sarà difeso dall’avvocato Luigi Marrone. Il giudice per le udienze preliminari dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio del PM Di Mauro. L’avvocato Agostino Mercurio del foro di Torre Annunziata invece assisterà i figli della vittima, i quali potranno costituirsi parte civile al processo.

