Da tempo aveva gettato in uno stato di terrore e disagio la vita della sorella e della madre, vittime delle sue continue richieste di denaro accompagnate, spesso e volentieri, da violente minacce. È il quadro che si sono trovati davanti gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e del commissariato San Ferdinando, intervenuti presso un’abitazione sita in via Santa Maria Francesca, a Napoli, a seguito di una telefonata giunta in sala operativa che segnalava la presenza di una persona armata. Giunti sul posto, gli uomini delle forse dell’ordine hanno immediatamente udito delle urla provenire da un appartamento. A. C., napoletano di 47 anni con precedenti di polizia, è stato trovato all’esterno della casa nell’atto di inveire contro le due donne brandendo due cacciaviti e un martello. Dopo aver provveduto a bloccare l’uomo, i poliziotti hanno raccolto le testimonianze delle vittime dell’aggressione: La madre e la sorella di A. C. hanno riferito alle forze dell’ordine della condotta violenta del loro congiunto, fatta di continui episodi di minacce e richieste di somme di denaro. Tratto in arresto, il quarantasettenne dovrà rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.
Sono invece accusati di rapina aggravata Carmine Pupa e Gennaro De Luca, i due napoletani di 45 e 40 anni arrestati la scorsa notte dagli agenti del commissariato Vicaria-Mercato. Nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, transitando nei pressi di piazza Principe Umberto I i poliziotti hanno assistito all’aggressione di un uomo che, mentre si stava servendo di uno sportello bancomat, è stato avvicinato da Pupa e De Luca con l’intento di mettere a segno una rapina. Intervenuti immediatamente per neutralizzare il tentativo di furto, gli agenti della polizia di Stato sono riusciti, dopo un breve inseguimento, a raggiungere e ammanettare i due rapinatori, contestualmente sanzionati anche per aver violato le norme volte al contenimento del contagio da Coronavirus attualmente in vigore.

