L’ennesima tragedia si è consumata oggi pomeriggio a Napoli dove un uomo ha deciso di farla finita e di buttarsi giù dal ponte di via Nuova San Rocco, antico viadotto in pietra che collega il quartiere di Chiaiano con Capodimonte. Inutili i tentativi disperati di soccorso: l’uomo, precipitato nel vallone sottostante, è morto sul colpo sotto lo sguardo attonito dei passanti tra i quali c’erano numerosi ragazzi appena usciti da scuola i quali sono stati costretti ad assistere alla drammatica scena.
Eppure non si tratta dell’unico tentativo, purtroppo riuscito, di suicidio consumatosi all’altezza di questo maledetto pezzo di strada. Qualche settimana fa, infatti, nello stesso identico punto, una giovane studentessa universitaria di appena vent’anni, dopo aver parcheggiato il suo scooter sul ponte, aveva deciso di gettarsi nel vuoto nel tentativo estremo di porre fine alla sua esistenza. Purtroppo, anche per lei, i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori si rivelarono inutili, e la povera ragazza perse la vita a causa delle gravissime lesioni e dei traumi che subì durante la tragica caduta.
Proprio ieri, nemmeno a farlo apposta, secondo quanto raccontato dagli abitanti della zona, un altro giovane aveva deciso di farla finita provando a gettarsi dal ponte, tuttavia solamente l’intervento tempestivo dei passanti ha fatto sì che il ragazzo, anch’egli afflitto da gravi problemi di depressione, desistesse dal compiere un gesto così estremo e spaventoso. Non è un caso, infatti, che il cavalcavia di via Nuova San Rocco sia stato soprannominato macabramente come il “ponte dei suicidi”, a causa dell’alto numero di persone che qui ha deciso di buttarsi giù per mettere fine alla propria vita.
I residenti del quartiere sono disperati e non ne possono più di vedere le persone, soprattutto giovani, morire sotto i propri occhi. Per questo motivo, in serata, hanno organizzato un presidio in strada nel quale chiedono al Comune di Napoli interventi per mettere in sicurezza il ponte, dato che le balaustre sono facilmente scavalcabili e permettono a chiunque di arrampicarsi. Nel frattempo, nel capoluogo partenopeo, è allarme suicidi data la grande quantità di persone che negli ultimi mesi si sono tolte la vita oppure hanno tentato il suicidio. Un problema, questo, emerso tragicamente durante e dopo la pandemia, la quale ha aggravato condizioni di fragilità umana ed esistenziale, e le cui conseguenze sono ora sotto i nostri occhi.