Non si arrestano, purtroppo, gli atti di violenza perpetrati nei confronti dei propri familiari. È ciò che è successo a Napoli, nella serata di ieri, quando gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, durante un servizio di controllo del territorio, in seguito a una segnalazione della centrale operativa, sono intervenuti in via don Guanella per una lite familiare. Giunti sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati da una donna, che ha raccontato dei comportamenti violenti del proprio figlio nei suoi confronti. Azioni, queste, che sono accadute con una certa frequenza: in altre occasioni, infatti, l’aggressore aveva colpito la madre con schiaffi e pugni per motivi del tutto futili e, per giunta, le aveva anche sottratto diversi oggetti in oro. D. S., un uomo di 46 anni di Napoli, con precedenti di polizia, è stato così arrestato per maltrattamenti in famiglia e furto.
Di tutt’altra la natura è ciò che è successo ieri notte, sempre a Napoli. Giravano oltre l’orario consentito dall’ordinanza regionale S. T., ventinovenne con precedenti di polizia e A. R., venticinquenne, entrambi di Melito, che non hanno rispettato l’alt degli agenti dell’ufficio prevenzione generale, presenti in via Guglielmo Sanfelice per i controlli di routine. Nello specifico, il conducente, alla vista dei poliziotti, ha accelerato, un’azione da cui è scaturito un inseguimento terminato in via San Cosmo fuori Porta Nolana, con due volanti che hanno fermato l’auto dopo un violento impatto. Dopo la colluttazione, i due responsabili sono stati bloccati e arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e per danneggiamento. Inoltre, il conducente è stato sanzionato per eccesso di velocità, mancata precedenza, violazione della segnaletica stradale e divieto di sorpasso. Ma non è finita qui: il ventinovenne e il venticinquenne sono stati anche multati per aver violato i limiti orari agli spostamenti previsti dall’ordinanza regionale.


