Punti pesantissimi in palio al “Maradona”, perché il Napoli vuole la Champions e il Cagliari lotta per rimanere in serie A. Alla fine è un pareggio che serve più ai sardi, mentre i partenopei si mangiano le mani per non essere stati capaci di chiudere la partita. Gattuso sceglie ancora una volta Osimhen in avanti, supportato da Lozano e Insigne, mentre Semplici schiera l’ex Pavoletti come unica punta. I partenopei premono subito sull’acceleratore, con due conclusioni pericolose nei primi dieci minuti di gioco, ma sia il destro a volo di Manolas sia il colpo di testa di Osimhen non centrano lo specchio della porta: il primo va alto sulla traversa, il secondo si perde di poco a lato. La supremazia del Napoli è premiata al 13’. Pasticcio del Cagliari dopo una rimessa laterale, Demme serve Insigne che verticalizza per Osimhen: stop e tiro dell’attaccante nigeriano, nulla da fare per l’incolpevole Cragno. Dopo l’1-0 padroni di casa ancora pericolosi con la conclusione di Lozano dal limite che si perde a lato. Il Cagliari, però, al 27’, grazie al sinistro di Zappa, colpisce la base del palo. Un minuto dopo la mezzora colpo di testa di Lozano su traversone di Osimhen, ma il pallone finisce fuori di poco. Al 43’ secondo palo del Cagliari, con un super Meret che effettua due parate in pochi secondi, prima respingendo il colpo di testa di Pavoletti, poi sul tentativo in tap-in di Nandez.
L’inizio della ripresa è tutto del Napoli. Al 48’, su azione susseguente a calcio d’angolo, Osimhen, servito da Zielinski, sfiora il 2-0 con un colpo di testa che passa di un niente vicino al montante. Due minuti più tardi, dopo una deviazione in calcio d’angolo di Cragno, sberla da fuori di Demme e traversa piena. L’azione prosegue con il taglio di Insigne per Lozano e Osimhen che alza la mira su un pallone apparentemente irraggiungibile. Al 53’ gol annullato a Osimhen. L’attaccante vince un duello fisico su Godin e supera Cragno con un delicato pallonetto, ma Fabbri ritiene falloso l’intervento del nigeriano sull’esperto difensore ex Atletico Madrid. Ancora Napoli al 61’: destro di Zielinski sul quale Cragno si oppone con i pugni. La palla rimane in area dove Insigne calcia di prima intenzione, questa volta svirgolando. C’è l’ingresso di Politano al posto di Lozano e c’è il diagonale mancino di Osimhen al ’70 che non trova la porta. Nell’ultimo quarto d’ora il Napoli è in totale affanno. Lo scontro areo a centrocampo fra Osimhen e Ceppittelli costringe i due giocatori a uscire, sostituiti, rispettivamente da Mertens e Simeone. Gattuso cambia poi a centrocampo, inserendo Elmas per Zielinski e Bakayoko al posto di Fabian Ruiz. Semplici risponde tentando il tutto per tutto: Cerri entra come terza punta. Koulibaly, intanto, ha i crampi ma il Napoli non può effettuare altri cambi perché ha usufruito dei tre slot disponibili per le sostituzioni. All’88 Meret salva il Napoli: splendida girata di Pavoletti in area e altrettanto bella parata a mano aperta del portiere azzurro. Iniziano, quindi, sei minuti di recupero, al quarto dei quali Duncan lancia lungo dalla trequarti, Hysaj si addormenta e Nandez gli sbuca alle spalle. L’uruguaiano colpisce male, ma questo basta per battere Meret e far rotolare la palla nell’angolino basso. Non c’è il tempo, quindi, per il Napoli di abbozzare una reazione, la partita termina 1-1. Punto importantissimo per il Cagliari, mentre gli azzurri pagano la colpa di aver sprecato troppo e complicano la rincorsa alla Champions.


