Si preannuncia una settimana infuocata a Napoli e provincia, dove si assisterà a numerose manifestazioni di protesta da parte dei commercianti contro le restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19. Questa mattina ha preso il via la rivolta dei negozi di abbigliamento aderenti alla Confcommercio, con circa 800 esercizi commerciali che hanno aperto le proprie vetrine esponendo capi sportivi e di intimo, attualmente gli unici che possono essere venduti. Nei prossimi giorni alla protesta di Confcommercio e Federmoda Napoli si uniranno anche associazioni di altre parti d’Italia, che manifesteranno con la stessa modalità dei commercianti partenopei.
Domani mattina, invece, le imprese del commercio, dei servizi e dei settori in difficoltà si recheranno a piazza Plebiscito portando addosso 15 croci, una per ogni categoria d’impresa. Manifesteranno gli imprenditori di Confesercenti e della Confederazione imprese e professioni, i quali restituiranno simbolicamente le proprie licenze al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Saranno tanti i settori che scenderanno in piazza, come annunciato da Confesercenti Campania, che recentemente ha reso noto il bilancio delle perdite in seguito alla chiusura del periodo pasquale: solo i settori moda, abbigliamento, calzature e gioiellerie hanno registrato un negativo di due milioni di euro in tre settimane.


