Siamo soltanto alla terza giornata ed il calendario di Serie A propone già un interessantissimo Napoli-Juventus. La partita delle partite per i tifosi partenopei. Anche la data è evocativa: l’11 settembre di 20 anni fa il mondo e soprattutto l’America furono messi in ginocchio. I partenopei vedono la concreta possibilità di dare un colpo importante alle certezze di una squadra in grande difficoltà. Negli ultimi anni nelle rare occasioni in cui ve n’è stata la possibilità di infliggere il fendente mortale gli azzurri hanno fallito ed i bianconeri hanno trovato forza ed orgoglio per sovvertire un destino avverso. Troppo presto per parlare di partita decisiva ma il quadro è chiaro e viene ripetuto in maniera martellante da addetti e tifosi. Una Juventus che nelle prime due gare (contro Udinese e Empoli) fa solo un punto, ha appena ricevuto uno schiaffo da Cristiano Ronaldo e deve fare i conti con mezza squadra fuori, beh, rischia seriamente di essere travolta dagli eventi. E da un Napoli che stavolta al timone ha un allenatore che sa molto bene il fatto suo. Nella conferenza stampa ad esempio il tecnico non solo ha incendiato l’ambiente ma ha anche dimostrato di aver studiato bene la storia del club e della tifoseria. Frasi che magari mal celano un “odio” calcistico che accomuna partenopei e lo stesso Spalletti, allenatore navigato che conosce bene le dinamiche del calcio italiano. Assenze dicevamo, entrambe le squadre ne hanno, e probabilmente influiranno sui ritmi e sulla spettacolarità della partita. Gli azzurri devono sfruttare un’occasione più unica che rara, quella di spingere la Vecchia Signora a -8. Allegri e la sua banda faranno di tutto per sovvertire questa eventualità ed i pronostici che per una volta sono tutti a favore del Napoli.

CASA NAPOLI: la preoccupazione più grande in vista del big-match è stata chiaramente quella relativa alla questione portiere. Con Meret fuori uso (ne avrà per diverse settimane) ha fatto tremare uno scontro duro che ha visto protagonista in nazionale Ospina. Ma il colombiano si è ripreso ed ha giocato fino all’altra notte, il problema era solo quello di creare un rapido ponte dal Sudamerica per permettergli di arrivare in tempo. L’incubo di vedere in campo l’imbarazzante Marfella visto nell’amichevole col Benevento ha gettato nell’ansia società e tifosi partenopei. Gli impegni delle nazionali privano il Napoli di Lobotka, una notizia che sino a qualche settimana fa non avrebbe fatto rumore. Lo slovacco invece ha ripreso forma fisica, condizione e rappresenta la sorpresa di questo inizio stagione. Mancherà, e non solo contro i bianconeri, la sua capacità di dare equilibrio, interdire e pressare l’avversario in uscita. Zielinski invece ha fatto progressi e sarà probabilmente buono per la panchina. Spalletti ha pure “ufficializzato” la presenza dal 1′ del nuovo acquisto Anguissa. C’è molta curiosità di vederlo all’opera. La formazione sembra quindi fatta con Ospina tra i pali e solito quartetto arretrato composto da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui (leggendo lo schieramento da destra verso sinistra). In mezzo al campo scelte obbligate che ricadono su Fabian Ruiz, Anguissa come detto, e Elmas (il macedone è altro elemento che quest’anno deve fare lo step decisivo per la propria consacrazione ed è in forma). In avanti il tridente Insigne-Politano-Osimhen non ammette repliche, per Lozano ed Ounas chance di entrare a partita in corso e dare il proprio prezioso contributo.



