Ha tentato di entrare in casa della sua ex fidanzata forzando la porta d’ingresso e, al rifiuto della ragazza di incontrarlo, l’ha minacciata e si è inflitto da solo dei tagli usando dei cocci di vetro. È la singolare storia che ha come protagonista un sedicenne partenopeo, tratto in arresto ieri pomeriggio dagli uomini dell’ufficio prevenzione generale della polizia di Stato di Napoli. Gli agenti sono intervenuti presso l’abitazione della ragazza, in zona Montecalvario, dopo aver ricevuto una segnalazione che avvisava di una lite in corso. Il giovane, tuttavia, è stato rintracciato dalle forze dell’ordine in seguito, all’interno di un ospedale cittadino, dove è stato bloccato nonostante il tentativo di sottrarsi ai controlli. I poliziotti hanno inoltre accertato che la vittima aveva già denunciato precedenti comportamenti violenti da parte dell’aggressore, che dovrà rispondere di atti persecutori, minacce gravi, danneggiamento e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
È stato invece tratto in arresto questa mattina, in ottemperanza a un provvedimento di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, M. C., quarantanovenne napoletano che dovrà scontare 6 anni e 4 mesi di reclusione per estorsione. Le manette degli agenti del commissariato Vicaria Mercato sono scattate per il reo in via Pietro Trinchera. Sempre a Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, è stato denunciato per evasione G. R., venticinquenne del luogo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per furto e ricettazione. Gli uomini della polizia di Stato, nel transitare in vico Casciari al Pendino, hanno sorpreso il giovane al di fuori della propria abitazione e lo hanno ricondotto presso il suo domicilio. Alcuni giorni fa, il 23 luglio, i carabinieri di Qualiano avevano arrestato per evasione A.C., un uomo di 44 anni del posto, che era sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia. L’uomo era stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre si allontanava dalla propria abitazione e, senza un legittimo motivo, percorreva via Santa Maria a Cubito a bordo della propria vettura.

