Gli inquirenti stanno facendo chiarezza sull’agguato costato la vita a Emanuele Tufano, 15 anni, ucciso nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre scorso in via Carminiello al Mercato, nei pressi di corso Umberto I a Napoli. Tra i probabili partecipanti alla sparatoria c’era anche un ragazzino di soli 12 anni, non imputabile. Ci sono alcune immagini che, tratte dalle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali, hanno documentato l’episodio, in cui un gruppo di giovani in sella a degli scooter, provenienti dalla Sanità e altri giovani della banda del Mercato, si sono affrontati a colpi d’arma da fuoco. Secondo gli investigatori, il movente sarebbe legato a questioni di territorialità da difendere.
Nello scontro a fuoco sono state usate almeno cinque pistole, con quasi venti proiettili esplosi. Alcuni fori dei proiettili sono stati repertati in alcune auto parcheggiate e nelle vetrine dei negozi di corso Umberto. I due sospettati, che hanno 15 e 17 anni e sono del Mercato, sono stati interrogati in Questura per tutta la giornata di giovedì, fino a notte fonda e rilasciati, e per ora sono solo indagati a piede libero per possesso e uso di armi, ma la loro versione dei fatti resta tutta da verificare. Avrebbero ammesso di avere partecipato allo scontro, ma avrebbero sostenuto di essersi difesi, di avere sparato in risposta all’attacco partito dai “rivali”.

