Con il protrarsi delle misure di emergenza per impedire la diffusione incontrollata del Coronavirus, iniziano a levarsi alcune voci di protesta, che manifestano uno stato di insofferenza verso l’obbligata permanenza fra le mura domestiche. Una delle motivazioni principali addotte da numerose petizioni in tutta Italia che chiedono delle deroghe alle regole anti-contagio sarebbe la possibilità di concedere una passeggiata, così come previsto per gli animali domestici, anche ai bambini. Una richiesta in tal senso, per ottenere la possibilità di una passeggiata di mezzora, è partita in questi giorni pure da Napoli: qui, tramite la piattaforma change.org, lo scrittore Armando Grassitelli ha indirizzato la propria richiesta al sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi de Magistris, e al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Grassitelli, uno dei fondatori dell’associazione Guapanapoli, chiede alle istituzioni cittadine e regionali di “adottare una ordinanza, nell’ambito delle rispettive competenze, che consenta alle famiglie di assicurare quotidianamente un tempo minimo quotidiano all’aria aperta per i bambini”. Secondo lo scrittore, che sta raccogliendo l’assenso di diversi genitori, quella di avere la possibilità di fare un giro all’aria aperta sarebbe una necessità fisiologica: “Lo suggerisce l’Organizzazione mondiale della sanità, lo suggeriscono psicologi e psicoterapeuti, lo suggerisce il buonsenso”.
“I bambini non stanno più frequentando le aule scolastiche – scrive Grassitelli nella lettera che accompagna la richiesta sul popolare sito di petizioni – non stanno più incontrando i loro amici, non vanno più in palestra; sono di fatto privi di quella parte di relazioni sociali caratterizzata dalla vicinanza e dal contatto fisico, basilare nella crescita di un individuo, tanto più se ancora nella fase dell’infanzia o della prima adolescenza”.

