Sale l’allerta per tre casi di Coronavirus registrati all’interno di un campo rom situato a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli. I contagiati apparterrebbero tutti allo stesso nucleo familiare che vive all’interno della baraccopoli del campo nomadi in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. L’attenzione da parte dell’Asl Napoli 1 resta altissima in quanto il rischio che si sviluppi un nuovo focolaio è estremamente alto.
I sanitari dell’Asl hanno sottoposto nella giornata di ieri undici persone a tampone, appartenenti allo stesso nucleo familiare: due sono sono state contagiate dal virus del Sars-Cov-2. Tutte vivono sotto lo stesso tetto. Si tratta infatti dei familiari della ragazza rumena al settimo mese di gravidanza la quale, nel corso di alcuni controlli di routine svolti presso l’ospedale Giuseppe Moscati di Aversa, è risultata positiva al tampone. La diciassettenne, asintomatica, versa in buone condizioni di salute e secondo i medici non ci sono rischi per il parto che avverrà tra qualche mese. Immediatamente sono scattate le misure di quarantena e di prevenzione attivate dall’Asl vista la delicatezza della situazione in cui versano gli abitanti del campo rom.

