Un medico in servizio presso l’ospedale di Marcianise è stato coinvolto in un’indagine per aver svolto attività non autorizzate dall’Asl di Caserta. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito un provvedimento di sequestro conservativo, emesso dal Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti di Napoli, su richiesta della Procura regionale per la Campania. Contestualmente, è stato notificato all’individuo l’invito a dedurre. Il valore dei beni sequestrati ammonta a 2 milioni 173mila euro, corrispondente al danno erariale accertato.

Le accuse: attività non autorizzate dall’Asl di Caserta
L’indagine ha avuto inizio grazie alla denuncia dell’Asl di Caserta e ha visto il coinvolgimento dei Carabinieri del NAS di Caserta. Successivamente, le Fiamme Gialle hanno approfondito l’inchiesta, sotto la direzione del pubblico ministero Mauro Senatore e con il coordinamento del Procuratore regionale Antonio Giuseppone. L’inchiesta ha rivelato che, il medico di chirurgia generale avrebbe esercitato attività extra-istituzionali senza le necessarie autorizzazioni, violando le normative dell’Asl di Caserta.

