Non si arresta la tragica contabilità dei morti sul lavoro. Nel casertano si è consumata l’ennesima tragedia, D.P. un operaio di 54 anni, originario di Frattamaggiore (Napoli), ha perso la vita nella mattinata di oggi, mercoledì 8 maggio. L’incidente è avvenuto in un’azienda specializzata nella lavorazione dei metalli sita nella zona industriale tra Carinaro e Teverola.
La dinamica esatta dell’accaduto non è ancora chiara, ma si sa che l’operaio si trovava sul tetto per degli interventi di manutenzione quando ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Un volo di 15 metri che non gli ha lasciato scampo. Immediato l’allarme dei compagni di lavoro, ma nonostante i soccorsi siano stati tempestivi, quando il personale medico del 118 è arrivato nello stabilimento, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso dell’operaio.
Le indagini sull’incidente sono attualmente condotte dagli agenti del commissariato di Polizia di Aversa, in collaborazione gli ispettori del lavoro di Caserta. L’obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto e determinare le cause dell’incidente mortale sul luogo di lavoro. La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Con ogni probabilità la salma verrà sequestrata per l’autopsia.
Nel 2024 il numero dei lavoratori morti in Italia è già a quota 200. Da gennaio il contatore non ha mai smesso di fermarsi. Quella delle morti bianche è una vera e propria emergenza sociale oltre che lavorativa. Non è umanamente accettabile che dei poveri padri di famiglia, o dei giovanissimi ragazzi, per portare il pane a casa, debbano rimanere vittime del loro stesso lavoro, spesso con conseguenze tanto drammatiche quanto fatali per la loro esistenza. Siamo di fronte a una vera e propria strage di lavoratori tanto drammatica quanto silenziosa, di fronte alla quale vanno presi provvedimenti seri e urgenti, adottando misure concrete che possano garantire una maggiore sicurezza sul posto di lavoro onde evitare pericolosi infortuni o terribili incidenti. Non si può morire di lavoro.