L’indagato, approfittando della sua credibilità derivante dalla carica rivestita, prospettava agli ignari cittadini, in occasione della tumulazione dei propri parenti o, in genere, nei casi di richieste di servizi cimiteriali, la possibilità di estinguere il debito per gli oneri del citato servizio, facendosi consegnare le relative somme in contanti che, in concreto, spettavano all’Ente locale, senza poi provvedere al successivo versamento nelle casse di quel Comune. Ai cittadini venivano rilasciati bollettini postali contraffatti come prova del pagamento delle prestazioni. Parallelamente all’arresto, è stato disposto un sequestro preventivo di 66.088,50 euro, importo sottratto indebitamente.
Sono queste le accuse mosse nei confronti del legale rappresentante di una ditta aggiudicataria della gestione dei servizi cimiteriali, per il Comune di Santa Maria a Vico, dal 2020 al 2022. L’uomo e stato oggetto di un’ordinanza di arresto domiciliare, eseguito dai carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, per truffa aggravata in concorso, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura locale.

