Maxi sequestro in un capannone di Nola, dove sono stati ritirati oltre 570mila articoli pericolosi, privi del marchio Ce. Ad effettuare l’operazione il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, coadiuvato dal nucleo locale delle fiamme gialle. Nel corso dei controlli i finanzieri hanno scoperto scoperto utensili domestici, materiale elettrico e giochi per bambini non a norma. Tra gli oggetti ritrovati: giocattoli composti con materiale non certificato, addobbi natalizi, dispostivi elettrici e informatici, led, pannelli, ciabatte, torce, mouse e chiavette usb, oltre ai prodotti di utilizzo quotidiano, come calcolatrici, portafogli, orologi, aspirapolveri, sensori per allarme. Il titolare, un trentottenne di origini cinesi residente a Poggioreale, nella città di Napoli, è stato denunciato dalle forze dell’ordine per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L’attività della guardia di finanza rientra nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione della contraffazione, a tutela del regolare svolgimento del libero mercato, delle imprese oneste e a garanzia della salute dei consumatori.

Un mese fa, i reparti del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, avevano sottoposto a sequestro, su tutta l’area metropolitana, 35mila articoli privi del marchio Ce e di ogni altra indicazione prevista dalla normativa nazionale e comunitaria. In particolare, si erano operate verifiche ispettive tra il capoluogo, Portici, Ischia, Ercolano, Gragnano, Torre del Greco, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, nei confronti di numerosi esercizi commerciali, anche ambulanti, conclusi con sequestri di giocattoli, gadget, accessori, prodotti di elettronica e borse riportanti note griffe contraffatte. Rinvenuti e sequestrati in particolare più di 8mila articoli di cartoleria e cancelleria privi delle certificazioni minime di sicurezza, già confezionati e pronti per essere immessi sul mercato. Nel corso degli interventi erano state anche sequestrate complessivamente 11.700 mascherine con marchi falsi di note griffe, nonché di importanti club calcistici nazionali ed esteri. Denunciate all’Autorità giudiziaria per ricettazione e commercio di prodotti falsi 11 persone, sia italiane sia straniere, e segnalate altre 4 alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.

