L’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli ha smentito la notizia che circolava sul web da diverse ore: non è stato il calciatore del Napoli Victor Osimhen ad aver contratto la variante “africana” del Covid-19, individuata e isolata presso i laboratori del Policlinico. L’attaccante nigeriano era risultato positivo al tampone a inizio gennaio, dopo aver partecipato a una festa di compleanno in Belgio senza rispettare alcuna norma anti Coronavirus, per poi guarire dall’infezione respiratoria entro la fine dello stesso mese.
La mutazione virale individuata a Napoli, denominata B.1.525 e mai registrata prima in Italia, sarebbe, dai primi rilievi degli esperti, molto simile alla variante inglese. Il ceppo è stato identificato grazie al lavoro dei ricercatori dell’Istituto Pascale e dell’Università Federico II di Napoli su di un professionista di ritorno da un viaggio in Africa. Tuttavia, la direzione del Policlinico universitario ci ha tenuto a specificare che in nessun modo è stato coinvolto l’attaccante azzurro, diversamente da quanto ipotizzato stamane dalla stampa sportiva, né qualsiasi altro giocatore del Calcio Napoli.


