L’unità di crisi della Regione Campania ha ricevuto i seguenti aggiornamenti: presso i centri di riferimento delle diverse strutture ospedaliere abilitate ad eseguire i test anti-Coronavirus, nella giornata odierna sono stati effettuati 532 tamponi, di cui 91 sono risultati positivi. Il totale dei contagiati attualmente in tutta la regione è di 1194 persone.
Intanto il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha previsto una nuova stretta.“Ho firmato un’ordinanza (la numero 22 del 24/3/2020) con cui si estendono anche al Comune di Auletta, nel Salernitano, le misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019 già attuate con una precedente ordinanza (la numero 18 del 15 marzo) nei Comuni limitrofi di Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana”.
Il presidente De Luca ha deciso di chiudere anche un’altra città in provincia di Salerno, colpita duramente dai contagi. Dopo Ariano Irpino, a metà mese, era stata prevista la quarantena per quattro Comuni del salernitano. Il presidente De Luca lo comunicò, suscitando molto clamore, in un post sul suo profilo Facebook “Si sono registrati qui – scrisse– altri episodi di irresponsabilità e di mancato rispetto delle disposizioni previste per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. I Comuni interessati dalla quarantena e quindi dal divieto di entrata e uscita sono: Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano (Vallo di Diano)”.
De Luca lo stabilì con un’ordinanza, visto l’aumento dei tamponi positivi in questi Comuni e i rischi persistenti nella zona. Di seguito i casi riscontrati alla data del 15 marzo scorso dall’Asl Salerno. Allora erano 16 i contagiati così distribuiti: 11 a Sala Consilina, 3 a Caggiano, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana.
I “contatti stretti” registrati e da sottoporre al protocollo previsto, poi trasformatisi in tamponi positivi, con alcuni decessi, erano: 45 a Sala Consilina, 20 a Caggiano, 10 a Polla, 8 ad Atena Lucana, 5 a Teggiano, 5 a Montesano, 3 a Buonabitacolo, 3 ad Auletta, 2 a Sant’Arsenio e 3 a Padula.
“La decisione di mettere in quarantena i 4 Comuni a sud della provincia di Salerno dopo Ariano Irpino – spiegò il presidente della Regione Campania – è la conseguenza di due iniziative messe in campo da un ‘predicatore’ ed altri suoi collaboratori, in violazione a ordinanze già in essere. Si rimane davvero indignati di fronte a questa irresponsabilità che ha prodotto decine di contagi, la quarantena per 4 Comuni e decine di contatti che andranno verificati nelle prossime ore. Ho dato mandato all’Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all’ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio. Nelle prossime ore, saremo se possibile, ancora più rigorosi di fronte a comportamenti irresponsabili, applicando le sanzioni previste, a cominciare da quanti hanno partecipato a queste iniziative. E in tutto questo prosegue senza soste il nostro lavoro per essere pronti ad affrontare l’emergenza dei prossimi giorni”. Adesso, a distanza di dieci giorni, la necessita di chiudere anche il Comune di Auletta.