Mascherine sempre obbligatorie all’aperto e chiusura serale anticipata per i locali. Sono alcune delle misure che potrebbero trovare posto nel nuovo Dpcm allo studio in questi giorni. Il Governo sta valutando di estendere all’intero territorio nazionale alcune delle misure già adottate da diverse Regioni, tra cui la Campania. Agli italiani potrebbe quindi essere chiesto di indossare i dispositivi di protezione individuale in qualsiasi momento quando si trovano in luoghi pubblici all’aperto, mentre per bar, pub e locali potrebbe arrivare l’obbligo di chiusura entro le 22 o le 23. L’obiettivo è alzare il livello di guardia sulla diffusione sempre maggiore del Coronavirus nel Paese, evitando però lo scontro con quei presidenti di Regione che, invece, hanno concesso alcune deroghe alle norme anti-contagio, specialmente nell’ambito degli eventi sportivi. In tal senso, nel documento potrebbe essere inserito anche un richiamo alle Regioni ad attenersi a quanto stabilito da Roma per quanto riguarda il numero di posti a disposizione per il pubblico negli impianti. Il nuovo provvedimento potrebbe essere discusso già lunedì sera, nel corso del prossimo Consiglio dei ministri, coincidente con la richiesta da parte dell’esecutivo di prolungare lo stato di emergenza fino al prossimo 31 gennaio. Seguendo questo iter, il nuovo Dpcm potrebbe essere pubblicato già a partire dalla metà della prossima settimana.
La decisione di prorogare ulteriormente lo stato di emergenza nazionale, che appare inevitabile data la crescita generalizzata dei casi di positività in tutto il Paese e nel resto del mondo, prolungherebbe quindi ulteriormente la misura in scadenza il prossimo 15 ottobre, portandone la durata complessiva a un anno esatto. I primi provvedimenti in tal senso per il contrasto dell’epidemia da Coronavirus, infatti, furono messi in campo il 31 gennaio 2020. A suggerire la proroga dello stato di emergenza è stato un dossier del Comitato tecnico-scientifico, che è stato discusso nei giorni scorsi nel corso di una riunione tra il presidente Conte e i capi delegazione. Altro elemento all’ordine del giorno per il governo sarebbe la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti dell’app Immuni, che ad oggi non sembra aver attecchito tra gli italiani. Tra le ipotesi per promuoverne l’utilizzo, era trapelata quella lanciata da Alfonso Bonafede del Movimento 5 Stelle, che aveva proposto di organizzare una maratona televisiva che inviti tutti i cittadini a scaricare l’applicazione.


