Una nuova visione sul rapporto tra uomo e natura non più conflittuale ma di simbiosi e di rispetto reciproco, che miri a tutelare l’ambiente, a migliorare la qualità della vita e a salvaguardare la salute delle persone: questo dovrebbe essere il punto cardine della quotidianità di ogni individuo .Fortunatamente sono sempre più le persone che amano e tengono a cuore le sorti della propria città, del proprio paese ,della loro terra, del loro mondo e che sono pronte a mettersi in gioco e a “sporcarsi le mani” per trasformare i luoghi nei quali vivono in ambienti più salubri e vivibili. Spesso si tratta di ragazzi e ragazze che, hanno capito che la sfida del futuro si giocherà tutta sul campo della comprensione di come le politiche ambientali siano importanti per uno sviluppo sostenibile, e dalle quali bisognerà necessariamente ripartire per costruire la società del domani, per un mondo che sia davvero a “misura d’uomo”, pulito, “colorato” e soprattutto più civile e inclusivo.

E’ importante che ogni realtà associativa, istituzione e singoli cittadini collaborino insieme ai Grandi della Terra per restituire dignità e splendore al pianeta. Partendo da un semplice gesto, come il raccogliere una cartaccia o un mozzicone da terra fino ad arrivare al segnalare e denunciare sversamenti di rifiuti e roghi tossici ed ogni tipo di violenza e di deturpazione; ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte affinché le cose inizino a cambiare per davvero. Il pianeta sul quale viviamo è uno solo e per questo va amato e difeso a ogni costo. All’uopo il 14 ottobre 1977, si svolse a Tbilisi, la capitale della Georgia, una Conferenza ONU sull’educazione ambientale, organizzata dall’UNESCO e dall’UNEP, in presenza dei delegati di 66 stati membri. Il risultato di tale conferenza fu una Dichiarazione, i cui principi sono ancora oggi di grande attualità, che vide la luce il 26 ottobre. La Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale è indetta dal WEEC (World Environmental Education Congress- un congresso internazionale che mira a diffondere tematiche legate all’educazione ambientale e alla sostenibilità) a partire dal 2017 per ricordare la conferenza di Tbilisi.

