I carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno bloccato all’altezza del casello autostradale di Roma Nord il presunto assassino che nella giornata di ieri avrebbe freddato a San Martino Valle Caudina il boss Orazio De Paola, reggente del clan irpino Pagnozzi, sodalizio criminale legato al cartello dei Casalesi ed egemone proprio nel territorio della Valle Caudina.
Il giovane, indiziato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio del boss, è stato fermato nella serata di ieri dai carabinieri mentre era alla guida della sua autovettura assieme ai familiari. A incastrarlo sarebbero state le numerose immagini di videosorveglianza registrate dalle telecamere presenti nell’area del delitto, col killer che sarebbe infatti stato ripreso mentre si allontanava furtivamente da via Castagneto a bordo di un’automobile, pochi minuti dopo l’agguato mortale. Stando alle prime indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, De Paola avrebbe avuto una lite con il giovane pochi giorni prima del suo assassinio. Il boss, quindi, potrebbe essere stato attirato in una trappola culminata con una vera e propria esecuzione. Erano, infatti, le dieci del mattino di ieri quando l’attuale reggente del clan Pagnozzi, mentre era a bordo della sua bici elettrica, è stato freddato con cinque colpi di arma da fuoco esplosi da una pistola di piccolo calibro. Quattro proiettili lo hanno prima raggiunto al torace e poi uno alla testa, senza lasciargli alcuno scampo. Sono tuttora in corso le indagini da parte degli inquirenti per individuare l’arma del delitto.


