Un sequestro di beni per sedici milioni di euro, tra Campania, Lazio, Molise e Lombardia, è stato eseguito dagli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale partenopeo. Il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni del valore di circa 16 milioni di euro è stato adottato dal Gip del tribunale di Napoli e riguarda il settore del commercio di prodotti tecnologici e informatici, con sequestro di disponibilità finanziarie presenti su conti correnti, beni immobili, automezzi, quote e partecipazioni societarie, considerati profitto illecito di una frode fiscale.
Tutto ha avuto inizio in seguito a una richiesta di mutua assistenza amministrativa in materia fiscale giunta dalla guardia di finanza olandese. In seguito alle indagini, quindi, è stata documentata l’esistenza di un autentico sodalizio criminale che aveva ideato una complessa frode nel settore della compravendita di prodotti informatici e elettronici (smartphone e tablet Apple/Samsung/Huawei, personal computer e relativa componentistica, console Xbox 360/One, Sony Ps4, Nintendo Wii e connessi accessori/videogiochi, smart tv Samsung/LG, sistemi di memorizzazione esterna usb/ssd/microsd), mediante la creazione e l’interposizione fittizia di svariati soggetti economici, col fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto nazionale e comunitaria, secondo il meccanismo delle cosiddette frodi carosello. Nello specifico, gli acquisti intracomunitari erano stati effettuati da fornitori con sede in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria.


