Napoli, blitz dei carabinieri: multata sala giochi e arrestato stalker

Il controllo del territorio da parte dei carabinieri passa per una serie di azioni atte ad impedire il proliferare di pratiche che rischiano di essere deleterie per chi le attua o produrre tragedie. È questo il senso di due operazioni dei militari dell’Arma, la prima nel centro di Napoli, la seconda sull’isola d’Ischia.

A Napoli, i carabinieri della compagnia Stella hanno multato il titolare di una sala giochi nel quartiere Pendino. Durante un controllo disposto dal comando provinciale partenopeo, hanno ispezionato un centro scommesse. In piena mattina vi hanno sorpreso un sedicenne che stava scommettendo su alcune partite di calcio. Il gioco è vietato ai minori, quindi il gestore del centro, un venticinquenne del posto, è stato sanzionato con un verbale di ventimila euro. Sempre nel quartiere Pendino i militari hanno svolto controlli alla circolazione stradale. Hanno emesso multe per guida senza patente, assenza di assicurazione o revisione, mancato uso del casco e mancata esibizione di documenti. Hanno sottoposto a sequestro amministrativo due scooter e ritirato due patenti. Circa trenta le persone controllate e identificate.

A Forio d’Ischia, invece, uno stalker ha minacciato la moglie davanti ai tre figli. I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ischia hanno arrestato per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia un quarantaduenne già noto alle forze dell’ordine. Tutto è successo questa notte, quando una donna ha chiamato i militari dopo che il marito era entrato in casa e l’ha minacciata di morte, davanti ai loro tre bambini. L’uomo era stato già arrestato ad agosto ed in quella circostanza era stato allontanato dalla casa in cui viveva insieme alla famiglia. Nonostante la misura cautelare, però, ieri sera è entrato nell’abitazione ed ha continuato a minacciare la donna. Già dalla mattina aveva anticipato il suo atteggiamento persecutorio e minaccioso attraverso dei messaggi via chat. L’uomo, non contento di ciò, ha continuato nel suo comportamento anche davanti ai Carabinieri. I militari lo hanno bloccato e condotto in caserma. Poi, raccolta la denuncia della signora e le testimonianze di vicini e parenti, lo hanno tratto in arresto presso il carcere di Poggioreale.

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