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Home Spettacoli Cinema

Oscar 2021 | Trionfa “Nomadland”. Frances McDormand e Anthony Hopkins premiati come migliori attori

La regista Chloé Zhao, seconda donna e prima asiatica a ottenere il premio come migliore regia, entra nella storia. Laura Pausini incanta ma non vince

Giulio Ragusa di Giulio Ragusa
26 Aprile 2021
in Cinema, Spettacoli

Il tradizionale Dolby Theatre nel cuore di Hollywood, la suggestiva Union Station di Los Angeles e le altre location oltreoceano in Francia e Regno Unito sono i nuovi palcoscenici che hanno ospitato la notte degli Oscar, un evento quest’anno più in sordina, ma non per questo meno brillante nelle sue stelle. A trionfare è Nomadland che porta a casa i riconoscimenti come miglior film, miglior regia (Chloé Zhao) e miglior attrice protagonista (Frances McDormand). Il lungometraggio, che si sviluppa come un’intensa riflessione sul nomadismo e sul senso più profondo del vagare contro le convinzioni legate alla stabilità, è un manifesto del nuovo cinema d’autore che si rifiuta di scendere a patti con la spettacolarizzazione e rimane concentrato sull’attualità, invitando alla meditazione spirituale sulla nuova condizione esistenziale di smarrimento e sradicamento che tutti, oggi, stiamo vivendo. La regista cinese Chloé Zhao è la seconda donna e prima asiatica nella storia a portare a casa la statuetta per la miglior regia. Frances McDormand fa tris dopo i precedenti riconoscimenti del 1997 con Fargo e del 2018 con Tre manifesti a Ebbing Missouri con un’altra straordinaria interpretazione che rende merito all’emozionalità e al carisma di una signora del cinema, ancora una volta capace di dominare da sola la scena.

Il premio come miglior attore protagonista va a Anthony Hopkins che, a quasi trent’anni dal suo primo riconoscimento agli Oscar, replica il successo sui binari della teatralità con una magistrale interpretazione in The Father (che porta a casa anche il riconoscimento come miglior sceneggiatura non originale a Christopher Hampton e Florian Zeller). I premi come miglior attore e attrice non protagonista vanno rispettivamente a Daniel Kaluuya (Judas and The Black Messiah) e alla coreana Youn Yuh-jung (Minari). Il riconoscimento come miglior sceneggiatura originale va a Emerald Fennell per il palpitante Una donna promettente, mentre nella sezione dedicata ai film stranieri vince Un altro giro del danese Thomas Vinterberg.

L’Oscar per il miglior montaggio va a Mikkel E. G. Nielsen, mentre quelli per il miglior sonoro vanno a Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh, tutti autori di Sound of Metal, film premiato soprattutto per la grande capacità di rendere in immagini cinematografiche i dialoghi, i silenzi e gli sguardi della comunicazione tra non udenti e normodotati. Il grande deluso della serata è senza dubbio Mank. Partito con ben dieci candidature il biopic su Hermann Mankiewicz riesce comunque a portare a casa due statuette per la miglior scenografia a Donald Graham Burt e Jan Pascale e miglior fotografia a Erik Messerschmid, grazie soprattutto ad un immaginario suggestivo e amarcord messo in luce dalla pellicola in bianco e nero. L’Italia questa volta non c’è. Io si/Seen di Laura Pausini (che si è esibita, accompagnata al piano da Dianne Warren, nel preshow dalla terrazza dell’Academy Museum of Motion Picture) è stata battuta da Fight For You di H.E.R. per Judas and the Black Messiah, un inno alla rivoluzione e alla lotta per i diritti civili che, strizzando un occhio alla contemporaneità, si aggiudica la statuetta per la miglior canzone. Di seguito gli altri riconoscimenti.

Miglior trucco: Sergio Lopez-River, Mia Neal e Jamika Wilson per Ma Rainey’s Black Bottom
Migliori costumi: Ann Roth per Ma Rainey’s Black Bottom.Miglior film d’animazione: Soul di Pete Docter e Kemp Powers.
Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di James Reed e Pippa Ehrlich.
Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley, Scott Fisher per Tenet.Miglior colonna sonora: Trent Reznor e Atticus Ross con Jon Batiste per Soul.
Miglior canzone: Fight for you per Judas and the Black Messiah.
Miglior cortometraggio: Two distant strangers.
Miglior corto documentario: Colette.
Miglior corto d’animazione: Se succede qualcosa, vi voglio bene.   

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Tags: NomadlandOscar 2021
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