Ci sono vicende che, nella propria tragicità, riescono a far emergere – anche quando sembra impossibile – una scintilla di speranza. È ciò che è accaduto all’ospedale Santobono di Napoli, dove, nella giornata di ieri, è deceduta una bambina di soli sette anni. Impossibile anche soltanto tentare di descrivere il dolore dei genitori, già provati da un periodo difficile come quello caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. Ma, come spesso accade, nei momenti peggiori si trova una forza mai provata prima: gli stessi hanno, infatti, deciso di procedere alla donazione degli organi della propria figlia. È quanto si legge in una nota ufficiale del nosocomio partenopeo, il quale ha fatto sapere che, attraverso questo gesto di enorme solidarietà, sarà possibile salvare la vita di ben due bambini, grazie alla donazione del cuore e dei due reni, trasportati in due sedi extraregionali.
Lo stesso ospedale ha poi ringraziato il padre e la madre, con parole cariche di emozione, così come tutti gli operatori che hanno lavorato per la riuscita dell’intervento: “Un ringraziamento doveroso va innanzitutto ai due genitori. Il loro gesto d’amore restituisce nuova speranza ad altri bambini e alle loro famiglie. Un grande lavoro quello svolto da rianimatori, medici e personale sanitario tutto che, ognuno per la propria competenza, hanno consentito il buon esito di un intervento delicato e complesso qual è l’espianto di organi finalizzato alla donazione, pur in un momento così complicato e stressante per il loro lavoro”.


