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Home Cronaca

Parete, al via test rapidi a tappeto. Pellegrino: “Assurde le polemiche dell’Asl”

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
16 Aprile 2020
in Cronaca
parete

Sono partiti ieri a Parete, in provincia di Caserta, i test rapidi per l’individuazione di casi di positività al Coronavirus: una decisione, quella presa dal sindaco Gino Pellegrino, che non ha tardato ad attirare le critiche dell’Asl di riferimento e della Regione Campania, le quali hanno parlato di una scelta arbitraria. I primi a usufruire del servizio sono i cittadini rientranti nelle categorie considerate più a rischio: medici, infermieri, forze di polizia, dipendenti dei pubblici uffici, delle farmacie, delle poste, supermarket, fruttivendoli, titolari di edicole, tabacchi e le persone che rientrano sul territorio comunale con obbligo di quarantena. L’intento dell’amministrazione è di estendere, in maniera progressiva, l’accessibilità al test anche alle altre fasce della popolazione.

“Tale scelta – ha sottolineato Pellegrino in una nota pubblicata sui social – è orientata a garantire massima sicurezza ai lavoratori esposti con il pubblico e all’intera cittadinanza e potrebbe rappresentare un modello di riferimento per molti altri comuni”. Il primo cittadino di Parete ha poi motivato la propria ordinanza affermando come questa rappresenti un passo importante nella transizione verso la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza epidemiologica: “Non sono un virologo – ha aggiunto il sindaco – ma so leggere i numeri. Dopo 37 giorni di quarantena, in Campania e in tutte le regioni del Centro-Sud l’andamento della diffusione del virus è “stagnante”. I numeri dei nuovi contagi di ieri, sono pressoché gli stessi di 30 giorni fa. Non arriveremo mai a zero casi finché non arriverà il vaccino”.

Secondo Pellegrino, lasciata alle spalle la fase emergenziale acuta, l’Italia dovrà rassegnarsi a convivere col virus per diversi mesi: “A mio avviso bisognerà continuare a tenere chiusi i luoghi nei quali generalmente c’è concentrazione di persone (scuole, teatri, cinema, stadi, discoteche e così via), isolare e monitorare le persone anziane e far ripartire molti settori in cui è possibile il distanziamento fisico, facendo test a tutta la forza lavoro, rivedendo i piani di sicurezza sul lavoro e prevedendo l’obbligo della mascherina”. Il sindaco di Parete ha, quindi, stigmatizzato l’operato di una parte della classe dirigente locale, definendo assurde le polemiche del direttore generale dell’Asl, annunciando che lo stesso andrà incontro a una denuncia per “aver disatteso e ostacolato (senza riuscirci) un’ordinanza dell’autorità sanitaria locale, qual è il Sindaco“.

“A Parete – ha infine dichiarato il primo cittadino – dove ci hanno accusato di allarmismo per aver prima degli altri chiuso le scuole e aver distribuito mascherine alle famiglie, siamo pronti a ripartire con test rapidi alla forza lavoro. Ho la sensazione che nel Centro-Sud in modo particolare, dove il livello di diffusione del contagio è molto basso, siamo stati i primi a chiudere tutto e saremo gli ultimi a ripartire. Non per prudenza – ha chiosato il sindato – ma per lentezza e incapacità della classe politica“.

 

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Tags: campaniaParete
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