Gaetano Manfredi non si è ancora insediato a Palazzo San Giacomo dopo la vittoria alle elezioni per il sindaco di Napoli, ma la sua scrivania è già piena zeppa di emergenze da risolvere. Sicuramente non il migliore dei benvenuti per il neo primo cittadino, ma questo fa parte del gioco ed era assolutamente preventivabile per l’ex ministro. Già per domani è previsto lo sciopero dell’Asia (l’azienda comunale dei rifiuti) e la città rischia di trovarsi sommersa dalla spazzatura. A farsi sentire con veemenza, in merito a questa delicata problematica, è la segretaria regionale Cgil Fp Mary Manocchio, la quale accusa la totale assenza di prospettiva aziendale e denuncia la fatiscenza delle strutture nelle quali si trovano ad operare i lavoratori. Per non parlare della carenza di personale che l’Asia tenta di tamponare con l’assunzione di personale interinale. La sindacalista puntualizza infine: “I dipendenti hanno un’età media di 63 anni e mancano 500 unità all’organico”.
Dai rifiuti all’annosa vicenda relativa ai trasporti, che a Napoli rappresentano una nota dolente più di quanto si possa immaginare. Da venerdì scorso la metropolitana funziona a singhiozzo con stop improvvisi e tratta dimezzata ma questa non rappresenta una novità, basta chiederlo agli utenti che da tanti anni sopportano gli assurdi disagi derivanti dai vari mezzi di trasporto. Si parla dei soliti treni da sbloccare e acquistati dalla giunta uscente, in teoria sarebbero già pronti, uno soprattutto, ma il principio di incendio durante una prova tecnica ha fatto desistere dai propositi.
Attenzione ovviamente rivolta anche alla lotta alla criminalità, la città ha vissuto momenti peggiori per quanto concerne questo argomento, ma arrivano dalla zona orientale, Ponticelli in primis, richieste disperate dei cittadini attraverso le associazioni. Sono settimane infatti che vivono nel terrore per una nuova faida scoppiata nel quartiere a suon di attentati e spari per strada. Con ogni probabilità Manfredi affiderà la nomina di Assessore alla Sicurezza ad Antonio De Iesu, attualmente commissario straordinario ad Eboli ma in procinto di lasciare tale incarico dopo la proclamazione del nuovo sindaco dello stesso comune del Salernitano. De Iesu conosce molto bene la realtà napoletana per esserne stato in passato questore e per aver contrastato fin dagli anni ’80 le dinamiche criminali in seno a Partenope.
Tutto però è legato alla squadra che il sindaco dovrà formare e dai finanziamenti che serviranno per mettere in moto l’annunciata riforma delle municipalità. La situazione complicata delle finanze di Palazzo San Giacomo in questo senso preoccupa e non poco: Manfredi è perfettamente consapevole che senza nuove assunzioni, senza dirigenti che si assumano le responsabilità di firmare i provvedimenti, la macchina comunale resta bloccata in un pantano.
Intanto dalla prossima settimana, seppur non ancora proclamato, il neo sindaco esordirà nei primi appuntamenti ufficiali: martedì infatti, sarà alla prima della “Bohème” al San Carlo. C’è stato anche l’invito a Sorrento, da parte del ministro Di Maio, al G20 dell’economia. Il 21 ottobre invece Manfredi sarà presente all’evento “Sud e Nord insieme verso l’Europa” organizzato a Napoli da Confindustria. Non c’è tempo da perdere.