Non accettava la fine della relazione. Questo il motivo per cui un quarantunenne di Giugliano avrebbe posto in essere una serie di condotte violente a danno dell’ex compagna. L’uomo, resosi responsabile del reato di stalking, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della compagnia locale, in esecuzione di un provvedimento di misura cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. L’accusato, fin dal mese di giugno 2019, aveva assunto atteggiamenti preoccupanti e pericolosi nei confronti della donna, iniziati durante la loro relazione sentimentale e protratti anche dopo l’interruzione del rapporto. La sceneggiatura è quella di un film purtroppo visto troppe volte. Alla vittima era stato impedito di uscire da sola, di cercare un’ attività lavorativa o di frequentare le proprie amicizie. Frequenti erano le espressioni ingiuriose e le minacce, anche di morte, o di essere sfigurata con l’acido. In alcune circostanze la donna era stata aggredita anche fisicamente, con schiaffi e pugni e, in un’occasione, era stata spinta con la schiena oltre la balaustra del balcone del suo appartamento, sito al quarto piano, sotto la minaccia di essere scaraventata di sotto. Il persecutore si è inizialmente reso irreperibile per poi essere rintracciato dai militari e condotto presso il carcere Poggioreale di Napoli.
Solo qualche settimana fa, a Castel Volturno, era finito in manette D.A.D. cinquantanovenne italiano accusato di stalking e atti osceni. L’ordinanza del Gip di Santa Maria Capua Vetere, pronunciatosi su richiesta dell’omonima Procura della Repubblica, è stata eseguita dai carabinieri di Castel Volturno al culmine di un’intensa e delicata attività investigativa che ha accertato e documentato una serie di molestie a sfondo sessuale poste in essere dall’uomo ai danni di due vittime. In varie circostanza D.A.D è arrivato a denudarsi indirizzando alle malcapitate frasi dal contenuto inequivocabile. Le performances non si sono fermate nemmeno alla presenza delle figlie minori delle vittime, che hanno dovuto assistere loro malgrado a oscenità spintesi fino al compimento atti di autoerotismo in loro presenza. Il reato di stalking, oltre agli atti osceni con minori coinvolti, rende comprensibile il riserbo degli inquirenti in ordine ai fatti, svoltisi in un arco di tempo piuttosto ampio, che va dall’agosto dello scorso anno fino ai primi mesi del 2020.

