Non è stato un raptus isolato, ma l’ultimo atto di un calvario durato oltre due decenni. Ad Aversa, i Carabinieri hanno messo fine a una lunga scia di soprusi arrestando un uomo di 46 anni, protagonista di un’ennesima, violenta aggressione ai danni della madre 64enne.
L’episodio
Tutto è iniziato intorno alle 14:00 di ieri, 12 aprile, durante quello che sarebbe dovuto essere un normale pranzo domenicale. Una banale richiesta dell’uomo ha scatenato una furia cieca: oggetti scagliati con violenza — tra cui bottiglie e contenitori — hanno raggiunto la donna al capo. Non soddisfatto, il 46enne ha impugnato un coltello da cucina lanciando minacce di morte e pretendendo denaro, probabilmente per assecondare la sua dipendenza da stupefacenti. Solo l’intervento tempestivo del padre, che è riuscito a spingere il figlio fuori di casa, ha evitato che la situazione degenerasse in tragedia.
L’intervento e il fermo
La fuga dell’uomo, allontanatosi in bicicletta tra urla e minacce, è durata poco. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casal di Principe lo hanno intercettato in viale Europa. Anche davanti alle divise, l’aggressore ha mantenuto un atteggiamento ostile, distruggendo il proprio cellulare prima di essere immobilizzato. Durante la perquisizione è spuntato un coltello a serramanico, immediatamente sequestrato.
Un quadro di abusi ventennale
Mentre la vittima veniva trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” — dove le sono stati diagnosticati un trauma facciale e un forte stato di shock — è emerso l’inquietante retroscena della vicenda. Agli atti risultano infatti vent’anni di violenze fisiche e psicologiche, un incubo fatto di estorsioni continue e denunce che già in passato avevano portato l’uomo dietro le sbarre. Su disposizione della Procura, il 46enne è stato arrestato in flagranza. Le accuse pendenti sul suo capo sono pesanti: Maltrattamenti in famiglia; Lesioni personali; Tentata estorsione e Porto ingiustificato di armi. L’uomo si trova ora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, mentre la comunità locale resta scossa dall’ennesimo episodio di violenza domestica consumatosi nel cuore della città normanna.