Si chiama Pio, ha sei anni ed è immunodepresso a causa di un’operazione di trapianto a cui si è dovuto sottoporre. È lui l’autore di un appello alla responsabilità che ha commosso la rete e, si spera, contribuirà a far recepire a molti la necessità di osservare scrupolosamente le norme anti-contagio utili ad arginare la diffusione del Coronavirus in provincia di Caserta. Pio abita a Cesa, piccolo centro nell’Agro aversano, e si rivolge ai suoi concittadini sottolineando come, senza la collaborazione di tutti, gli sforzi dell’amministrazione comunale per contenere il contagio saranno presto vanificati. “Abito a Cesa e il sindaco del mio paese cerca in tutti i modi di proteggere me e altre persone più deboli ma se tu non resti a casa, il suo aiuto sarà vano. Pensaci!”. Con queste parole, semplici e dirette, il piccolo Pio spera di sensibilizzare sui rischi che persone con un le difese immunitarie azzerate stanno correndo in questi giorni. La foto del cartellone di Pio è stata pubblicizzata da Maria Cammisa, direttrice della scuola frequentata dal piccolo, l’istituto MilleColori, e inviata dalla madre direttamente al sindaco Enzo Guida.
“Sono stato contento e felice di ricevere il messaggio – ha dichiarato a Il Crivello il primo cittadino di Cesa -. In questo momento difficile, fatto di giornate lunghe e complicate, avere un incoraggiamento del genere da parte di un bambino con simili problematiche ti dà la forza di continuare la battaglia contro questo nemico invisibile e, inoltre, il senso di quali siano i valori in gioco – ha concluso Guida, che ricorda l’impegno di quanti sono chiamati a lavorare per evitare il peggio -. È un messaggio positivo e incoraggiante specialmente per chi è in prima linea e, per il ruolo che ricopre, rischia ancor di più di essere esposto al contagio”.

