Nuove scoperte nel sito archeologico di Pompei. Precisamente, nel quartiere servile della villa di Civita Giuliana, l’attenzione degli studiosi è stata catturata da un ambiente con attrezzi di un carpentiere,accuratamente conservati, sotto strati di cenere vulcanica, in maniera eccezionale.
–
E dal 2017 che, questa zona è oggetto di indagini scientifiche, grazie a un accordo tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Qui, oltre ai resti di abitazioni e utensili domestici, sono stati esplorati anche gli alloggi degli schiavi, consentendo così agli archeologi di realizzare calchi in gesso che hanno immortalato la vita quotidiana dell’epoca.
La tecnica del calco, perfezionata per la prima volta nel 1863, si basa su un principio relativamente semplice ma estremamente efficace. Dopo l’eruzione, la cenere che ha coperto Pompei si è solidificata creando una sorta di guscio intorno agli oggetti e ai corpi, i quali, decomponendosi nel tempo, hanno lasciato dei vuoti nel terreno. Questi spazi vuoti sono stati successivamente riempiti con del gesso, permettendo così di ottenere delle repliche precise degli oggetti e delle persone un tempo presenti.
Nello specifico gli attrezzi da lavoro scoperti: un letto, utilizzato forse anche come banco da lavoro, seghetti, ceste e pezzi di legno, oltre a una corda sottoposta a tensione, elementi che raccontano non solo di tecniche costruttive antiche, ma anche della quotidianità di mestieri che rimangono sorprendentemente simili ai nostri.
Anche se le attuali risorse destinate agli scavi stanno terminando, il Parco Archeologico di Pompei e la Procura hanno espresso l’intenzione di continuare le indagini. Questo impegno è stato ulteriormente sostenuto da una recente visita del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha confermato ulteriori finanziamenti per esplorare questa e altre aree ancora avvolte nel mistero. Questi sforzi non sono solo essenziali per la conservazione del patrimonio, ma offrono anche spunti inestimabili per capire meglio il tessuto sociale e la vita di tutti i giorni nell’antica Pompei. Le informazioni che emergono dai materiali e dai resti organici ci dicono storie di vita vissuta, di sopravvivenza quotidiana e di creatività umana, legami che, nonostante la distanza di secoli, ci uniscono indissolubilmente ai nostri antenati.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto