“Pompei non smette di stupire” emblematica la dichiarazione del Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Viene così accolta la notizia del ritrovamento di una tomba mastodontica rinvenuta negli scavi archeologici di Pompei. L’edificio tombale ha una struttura particolarissima, a recinto, con una facciata decorata da piante verdi su fondo blu e una camera per l’inumazione. Il ritrovamento è avvenuto all’esterno della necropoli di Porta Sarno, uno degli importanti varchi di accesso alla città, a est dell’antico centro urbano di Pompei.

Il corpo semi mummificato rinvenuto al suo interno apparterrebbe a Marcus Venerius Secundio, un uomo di 60 anni circa che, a detta degli esperti che hanno svolto le analisi del caso, non avrebbe svolto particolari lavori usuranti durante il corso della vita. Interessanti sono anche le condizioni di conservazione del defunto, che appare in parte mummificato, la testa ricoperta di capelli bianchi, un orecchio parzialmente conservato, così come piccole porzioni del tessuto che lo avvolgeva.

