Politica

Pompei, il sindaco Pietro Amitrano a casa “grazie” al suo partito

Ha ricevuto il benservito dalla sua stessa maggioranza, in primis dai “compagni” di partito del Pd. Dopo due anni e mezzo di governo della città, è finita l’esperienza amministrativa per il sindaco di Pompei Pietro Amitrano. Undici consiglieri comunali si sono recati dal notaio per apporre le firme e sancire la sfiducia al primo cittadino, dimettendosi dalla carica. Tra questi, quattro consiglieri comunali del Partito democratico, compreso Luigi Lo Sapio, figlio del segretario cittadino Carmine Lo Sapio.

Oltre a Luigi Lo Sapio, i consiglieri comunali di maggioranza che hanno mandato a casa il sindaco sono Giuseppe La Marca, Stefano De Martino, Vincenzo Vitiello, Raffaele Mazzetti, Bartolo Martire, Franco Gallo e Pasquale Caravetta. Per l’opposizione hanno firmato Andreina Esposito, Alberto Robetti e Alfonso Conforti.

Il sindaco poteva contare solo su quattro consiglieri, più uno di minoranza che non ha seguito i suoi colleghi. Un numero troppo esiguo per continuare a governare la città di Pompei. Palazzo De Fusco rimane, quindi, senza sindaco, almeno fino alla prossima primavera. Dopo l’arrivo del commissario prefettizio è molto probabile che si torni a votare a maggio o giugno, in concomitanza delle elezioni regionali.

Pietro Amitrano era stato eletto a giungo del 2017 al primo turno, con il 60,28% dei consensi. Un ampissimo margine di vantaggio sulla sua diretta concorrente, Andreina Esposito, che si era fermata al 29,09%. Tutto lasciava presagire a cinque anni tranquilli, considerata la grande differenza di numeri nel civico consesso. Invece, la maggioranza di Amitrano si è sbriciolata in soli due anni e mezzo.

Il medico, che ha la passione per la politica, ha subìto gli attacchi di quei consiglieri comunali che avrebbero dovuto essere più vicini a lui. Vari gli argomenti in cui vi è stato palese contrasto, tanto che già a dicembre si parlava di sfiducia.

L’aria è diventa irrespirabile intorno al primo cittadino, anche perché ad iniziare e guidare la rivolta contro di lui è stato il partito cui è iscritto. Il Pd non ha voluto sentire ragioni, ponendo fine al mandato di Amitrano. Non era la prima esperienza amministrativa per l’ormai ex primo cittadino. È stato revisore dei conti del Comune di Pompei, vicesindaco e assessore al bilancio. Nonostante ciò, ha dovuto lasciare la poltrona. In serata, il Prefetto di Napoli Marco Valentini ha nominato commissario prefettizio del Comune di Pompei Santi Giuffrè, incaricandolo della provvisoria amministrazione dell’ente.

 

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