Resta ancora non del tutto risolta la questione relativa al ponte che collega i Comuni di Cesa e Sant’Antimo, che negli ultimi tempi ha provocato fin troppi incidenti. Nei mesi scorsi, il sindaco del piccolo centro casertano, Enzo Guida, aveva annunciato di “chiudere il ponte al traffico, in caso di risposte immediate” da parte degli enti preposti. Questa mattina si è tenuto, quindi, il tanto atteso incontro tra il Comune di Cesa e i tecnici della Rete ferroviaria italiana (Rfi) per un sopralluogo. Presenti alla riunione, oltre al primo cittadino, l’assessore ai Lavori pubblici Cesario Villano, l’assessore alla Protezione civile Alfonso Marrandino, il consigliere comunale Francesco Maria Turco e il responsabile dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Luigi Massaro.
“Anche Rfi ha affermato di non essere proprietaria del ponte – spiega il sindaco Guida – ma, dopo il sopralluogo, i tecnici si sono impegnati a chiedere un intervento di messa in sicurezza, per ciò che concerne i rischi collegati al transito ferroviario”. Resta un taboo, dunque, il discorso sulla proprietà della struttura. “Proprio oggi – fa sapere l’assessore Villano – abbiamo avuto una comunicazione della Provincia di Caserta che ci fa sapere che nei loro archivi vi sono documenti che provano la costruzione solo della prima parte del ponte. La Provincia di Caserta si dichiara proprietaria solo della parte che va da Cesa sino al punto in cui sotto passano i binari. Resta ancora da capire la proprietà del resto del ponte”.
Nonostante la questione della proprietà del ponte resti ingarbugliata, però, Rete ferroviaria italiana, attraverso i tecnici, si è detta disponibile, mediante un tavolo di confronto, a realizzare un progetto ampio che possa interessare la completa messa in sicurezza dello stesso.


