Dopo anni di indagini, la verità emerge su tre efferati omicidi di camorra avvenuti a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. Sei persone sono state arrestate questa mattina dalla Polizia di Stato con l’accusa, a vario titolo, di omicidio aggravato dal metodo mafioso e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. I delitti, commessi tra il 2016 e il 2018, tutti riconducibili al clan Schisa-Minichini, all’epoca alleato del gruppo Rinaldi-Reale attivo nella zona orientale di Napoli, tra Ponticelli e San Giovanni a Teduccio.
L’operazione è frutto di un lavoro congiunto tra gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, diretta da Giovanni Leuci, e gli uomini del commissariato di Ponticelli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Fondamentale, secondo gli inquirenti, è stato anche il contributo di diversi collaboratori di giustizia. I tre omicidi sarebbero il risultato di una violenta frattura interna con l’ex alleato clan Sarno. La rottura sarebbe avvenuta dopo la decisione dei vertici dei Sarno di collaborare con la magistratura, provocando una sanguinosa resa dei conti. Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

