Una vicenda a lieto fine. Ma coraggiosa come mai la cronaca ha registrato in questi ultimi anni a Ponticelli — quartiere storicamente segnato dalla presenza camorristica. Non si sono lasciati intimorire dalle richieste del presunto estorsore. Un messaggio diretto, pronunciato senza alzare la voce, ma carico di minaccia: «Tu sai chi comanda a Ponticelli». È così che sarebbe iniziato il tentativo di estorsione ai danni di un agriturismo alla periferia orientale di Napoli, una struttura nota per l’organizzazione di cerimonie ed eventi. L’emissario del clan, un uomo sulla trentina, atteggiamento deciso — identificato dagli inquirenti come vicino al clan De Martino — si è presentato davanti al figlio del titolare con un ultimatum preciso: 50.000 euro in contanti da consegnare entro 24 ore. Il motivo? Un presunto “debito” arretrato verso la criminalità locale, mai onorato con i classici “regali” alle famiglie della zona.
La scelta della legalità
Nonostante le minacce velate e il richiamo al potere criminale della zona («Esiste una sola famiglia a Ponticelli e tu sai chi è»), le vittime non si sono piegate. Padre e figlio hanno scelto la strada della denuncia, fornendo ai Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale un verbale dettagliato:
- L’identikit: Descrizione minuziosa dell’esattore (tuta e cappello rosso, barba rossiccia).
- La targa: Il numero di serie della Fiat Panda utilizzata per la fuga.
- I video: I filmati del sistema di sorveglianza dell’agriturismo che hanno immortalato l’intera sequenza.

