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Home Cronaca

Ponticelli, tentata estorsione a un agriturismo: chiesti 50mila, ma l’imprenditore denuncia

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe contestato al gestore il mancato pagamento di somme al territorio, parlando di «regali» mai fatti «alle persone della zona». Al tentativo del giovane di prendere tempo, sostenendo di non conoscere nessuno, la risposta sarebbe stata netta: denuncia

redazione di redazione
19 Febbraio 2026
in Cronaca, Napoli

Una vicenda a lieto fine. Ma coraggiosa come mai la cronaca ha registrato in questi ultimi anni a Ponticelli — quartiere storicamente segnato dalla presenza camorristica. Non si sono lasciati intimorire dalle richieste del presunto estorsore. Un messaggio diretto, pronunciato senza alzare la voce, ma carico di minaccia: «Tu sai chi comanda a Ponticelli». È così che sarebbe iniziato il tentativo di estorsione ai danni di un agriturismo alla periferia orientale di Napoli, una struttura nota per l’organizzazione di cerimonie ed eventi. L’emissario del clan, un uomo sulla trentina, atteggiamento deciso — identificato dagli inquirenti come vicino al clan De Martino — si è presentato davanti al figlio del titolare con un ultimatum preciso: 50.000 euro in contanti da consegnare entro 24 ore. Il motivo? Un presunto “debito” arretrato verso la criminalità locale, mai onorato con i classici “regali” alle famiglie della zona.

La scelta della legalità

Nonostante le minacce velate e il richiamo al potere criminale della zona («Esiste una sola famiglia a Ponticelli e tu sai chi è»), le vittime non si sono piegate. Padre e figlio hanno scelto la strada della denuncia, fornendo ai Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale un verbale dettagliato:

  • L’identikit: Descrizione minuziosa dell’esattore (tuta e cappello rosso, barba rossiccia).
  • La targa: Il numero di serie della Fiat Panda utilizzata per la fuga.
  • I video: I filmati del sistema di sorveglianza dell’agriturismo che hanno immortalato l’intera sequenza.

Il fermo e il carcere

Le indagini della Compagnia Napoli Poggioreale sono rapide, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno portato lo scorso 16 febbraio al fermo di Vincenzo Valentino, 37 anni, noto come ’o veloce. L’uomo è gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dopo l’interrogatorio di convalida, il GIP del Tribunale di Napoli ha confermato la custodia cautelare in carcere. Per Valentino si sono aperte le porte di Poggioreale, a conferma di come la sinergia tra cittadino e istituzioni possa disinnescare rapidamente la pressione del racket. La storia del coraggioso imprenditore doveva ancora essere raccontata. Ma oggi, che la denuncia e scritta nero su bianco, ci si aspetta che le istituzioni napoletane diano lustro e visibilità a questo imprenditore coraggioso.

Tags: denunciaestorsioneponticelliprimopiano
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