Nella serata di ieri, gli agenti della polizia stradale di Napoli hanno individuato all’altezza del chilometro 7 della tangenziale del capoluogo partenopeo, in direzione Pozzuoli, un’auto in panne ferma tra la seconda corsia di marcia e la banchina laterale. Scesi dalla volante per comprendere cosa stesse accadendo, gli agenti di polizia hanno notato che a bordo dell’autoveicolo fermo c’era solamente la conducente, rimasta bloccata sull’arteria autostradale in quanto completamente priva di carburante nel serbatoio dell’auto.
Gli agenti hanno pertanto provveduto a effettuare le verifiche di routine, dalle quali è emerso che la donna al volante dell’automobile non aveva mai conseguito la patente, ma ciò non le impediva di trovarsi ugualmente alla guida dell’autovettura. La donna ha inoltre dichiarato agli agenti di essere in attesa dell’arrivo del compagno, che nel frattempo si era recato presso una pompa di benzina per riempire una tanica di carburante così da permettere alla vettura di ripartire. Le confessioni rilasciate ai poliziotti dalla donna si sono rivelate veritiere, infatti poco dopo è sopraggiunto sulla tangenziale il compagno che nel frattempo aveva riempito la tanica presso una stazione di servizio. Fin qui nulla di particolarmente strano, se non per il fatto che la conducente fosse alla guida senza patente, almeno fino a quando è emerso dai controlli incrociati effettuati dalla Polstrada che l’uomo, un quarantacinquenne di Volla, era positivo al Covid-19 e, di conseguenza, stava così violando la misura di quarantena obbligatoria sancita nei suoi confronti da parte dell’Asl per ovvie ragioni di sicurezza sanitaria.


