Povertà, dossier Caritas: in Campania a chiedere aiuto il 76,3% è composto da italiani
Secondo il report presentato nell'università suor Orsola Benincasa: Il 2,9% di chi si rivolge alla Caritas è laureato, mentre ha un diploma di scuola media inferiore il 44,2% e di scuola elementare il 18,8%
È stato presentato, da parte della Caritas, il “Dossier regionale sulla povertà” prodotto ogni anno sulla base dei colloqui dell’anno precedente nella Rete dei Centri di Ascolto (CdA).La Caritas assiste quotidianamente, attraverso il servizio mensa e non solo, persone ed intere famiglie, cadute in disgrazia economica da un giorno all’altro. Si tratta, spesso, di persone che hanno perso il lavoro e che non riescono neppure a mettere il piatto a tavola.
Uno dei dati preoccupanti emersi dall’ultimo report , è che gli utenti delle mense e dei centri d’ascolto della Caritas residenti nei Comuni delle 16 diocesi della Campania, sono per la maggior parte italiani. Nello specifico, ben il 76,3% dei poveri della nostra regione si rivolge alla Caritas, rispetto a una media nazionale italiana del 55%.
I dati che emergono dal dossier sulla povertà sono a dir poco scioccanti. Il picco di 14.600 persone in difficoltà che si sono rivolte alla Caritas si è avuto nel 2020 in pieno Covid, un numero tornato poi ai livelli precovid, circa 8.000 persone, nel 2021.
Oggi, in testa tra gli assistiti dalla Caritas sono donne: nel 2021 sono state il 57,6% dell’utenza secondo i dati presentati nell’Università Suor Orsola Benincasa. Il 2,9% di chi si rivolge alla Caritas è laureato, mentre ha un diploma di scuola media inferiore il 44,2% e di scuola elementare il 18,8%. Dai dati si evince, a malincuore, che non siamo di fronte solo a persone di ceto sociale basso, come si potrebbe superficialmente pensare, ma anche a professionisti che si trovano in serie difficoltà.
Rispetto all’età, il 25,6% che chiede aiuto ha tra i 45 e i 55 anni, il 20% è nella fascia 35-45: insomma le età migliori per poter lavorare versano in condizione di povertà. All’uopo, è questa una tendenza che si sposa con i dati dell’emigrazione, poiché, negli ultimi dieci anni il 41% dei cittadini italiani, di età compresa tra i 25-34 anni, partiti dal Mezzogiorno verso il Centronord è in possesso della laurea, mentre uno su tre ha il diploma.
Infine, dai dati emerge che la regione del Mezzogiorno da cui si parte di più è proprio la Campania (29%), seguita da Sicilia (24%) e Puglia (18%), mentre la provincia del Mezzogiorno da cui si registrano più partenze verso il Centro-nord è il capoluogo partenopeo: Napoli in termini assoluti registra circa il 15% del totale delle partenze.
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