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Home Cronaca

Pozzuoli, la mano della camorra dietro l’agguato del 27 agosto: in manette l’esecutore e un minorenne

Il tentato omicidio legato, secondo la Dda, al tentativo del clan Longobardi-Beneduce di riaffermare il proprio dominio nel quartiere Toiano

redazione di redazione
13 Novembre 2025
in Cronaca, Napoli
foto di repertorio

foto di repertorio

Le forze dell’ordine hanno stretto il cerchio attorno ai responsabili dell’agguato avvenuto all’alba del 27 agosto 2025 in via Tiberio a Pozzuoli. A distanza di mesi dall’evento che scosse il quartiere, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli e i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il principale indagato è Salvatore Pio Orsetti, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto dagli investigatori l’esecutore materiale. Insieme a lui è stato arrestato un complice minorenne.

Secondo la ricostruzione della Procura e le contestazioni del GIP del Tribunale di Napoli, l’azione non fu un atto isolato di violenza, ma un chiaro tentativo di riaffermare la presenza e l’autorità del clan Longobardi-Beneduce nel quartiere Toiano, considerato una delle roccaforti del gruppo camorristico nell’area flegrea. Orsetti, a bordo di una moto Yamaha, avrebbe atteso la vittima sotto casa e, appena questa è uscita per recarsi al lavoro, le avrebbe esploso contro almeno tre colpi “ad altezza d’uomo”. I reati contestati sono pesanti: tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, aggravati in modo esplicito dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan.

La Fuga e la Testimonianza

Nonostante la premeditazione e la violenza dell’azione, la vittima, raggiunta da due proiettili al braccio sinistro (con una prognosi di quindici giorni), riuscì a scampare all’agguato. «Mi sono sentito osservato. Mi sono girato e ho visto una persona con il casco e un giubbino scuro, con una pistola argentata in mano. Pensavo fosse uno scherzo, poi ho sentito gli spari». Questo è il racconto drammatico dell’uomo, che con lucidità è riuscito a mettersi in salvo correndo e chiedendo aiuto a dei dipendenti comunali di passaggio, i quali lo hanno poi accompagnato in ospedale.

Proseguono le Indagini

Orsetti, il presunto sicario, ha un curriculum criminale che include condanne per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, ed è ritenuto dagli investigatori un elemento vicino alla criminalità organizzata locale. Le indagini della DDA non si fermano con questi arresti: gli inquirenti stanno lavorando per definire il movente preciso dell’agguato, che, pur restando legato al controllo territoriale e alle dinamiche interne del clan Longobardi-Beneduce, deve ancora essere chiarito nei dettagli.

Tags: agguatoPozzuoli
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