Le forze dell’ordine hanno stretto il cerchio attorno ai responsabili dell’agguato avvenuto all’alba del 27 agosto 2025 in via Tiberio a Pozzuoli. A distanza di mesi dall’evento che scosse il quartiere, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli e i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il principale indagato è Salvatore Pio Orsetti, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto dagli investigatori l’esecutore materiale. Insieme a lui è stato arrestato un complice minorenne.
Secondo la ricostruzione della Procura e le contestazioni del GIP del Tribunale di Napoli, l’azione non fu un atto isolato di violenza, ma un chiaro tentativo di riaffermare la presenza e l’autorità del clan Longobardi-Beneduce nel quartiere Toiano, considerato una delle roccaforti del gruppo camorristico nell’area flegrea. Orsetti, a bordo di una moto Yamaha, avrebbe atteso la vittima sotto casa e, appena questa è uscita per recarsi al lavoro, le avrebbe esploso contro almeno tre colpi “ad altezza d’uomo”. I reati contestati sono pesanti: tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, aggravati in modo esplicito dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan.

