Continua a salire il prezzo del carburante, mai così alto dal 2014. Il trend al rialzo non rallenta, sia nella modalità self che nella modalità servito.
il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va a 1,704 euro/litro (ieri 1,696) con i diversi marchi compresi tra 1,697 e 1,724 euro/litro (no logo 1,685). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,558 euro/litro (ieri 1,549) con le compagnie posizionate tra 1,550 e 1,576 euro/litro (no logo 1,538).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,838 euro/litro (ieri 1,832) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,778 e 1,918 euro/litro (no logo 1,732). La media del diesel va a 1,701 euro/litro (ieri 1,693) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,638 e 1,780 euro/litro (no logo 1,588).
Aumento repentino anche per il metano che nel centro-nord è passato da 0.9 euro al kg ad oltre 2 euro. Per il Gpl, invece, occorre spendere da 0,724 a 0,745 euro al litro, con variazioni notevoli a seconda del marchio. E il trend non sembra destinato a fermarsi. Le previsioni di Federmetano, l’associazione che riunisce più di cento operatori del settore, non sono per nulla positive e non ipotizzano un abbassamento dei costi fino ad aprile 2022. Dal momento che, a questi rincari si assommano anche quelli delle bollette di luce e gas, che solo parzialmente verranno attutiti dal decreto ad hoc approvato dal governo Draghi (pensato per salvaguardare i nuclei familiari numerosi con Isee basso), alcuni analisti sostengono che siamo sull’orlo di una vera e propria crisi energetica.