Gusto e salute: un binomio non sempre conciliabile. Da uno studio sulle farine è nato un progetto che ha fatto segnare un’inversione di tendenza in questo settore. Nasce così Fiberbianco, un panino che riesce a bilanciare fibre e calorie coniugandole con l’indispensabile buon sapore. Nessun segreto nella preparazione di Fiberbianco, il panino è composto interamente da farina intera. L’unica non raffinata che conserva integre le parti nobili del chicco, assumendo così tutti i vantaggi di quella integrale. A realizzare il prodotto è una storica azienda di Marano “Le vie del grano dal 1958”. L’intero processo è illustrato dal direttore tecnico Antonio Visconti che rivela: “Siamo riusciti a realizzare un panino che vanta caratteristiche migliori di quelli realizzati con la farina integrale. Non contiene lignina e risulta gradevole al palato”. Rispetto ad un comune pane integrale, in Fiberbianco sono presenti almeno il 20% in più di fibre. Altro aspetto da tener presente è quello relativo all’indice glicemico. Solo 41,8 contro i 70 detenuti normalmente dalla farina integrale. Ideale per i soggetti diabetici, ma più in generale per quelli che hanno la necessità di tenere l’alimentazione sotto controllo.
Il panino Fiberbianco è già presente nella grande distribuzione, vanta una shelflife di 12 giorni. Ma i vantaggi sono sono finiti: “Favorisce il senso di sazietà -spiega Antonio Visconti- e aiuta il normale funzionamento della funzione cerebrale. Insomma un vero toccasana per quanti non vogliono rinunciare al pane senza trascurare la salute”. Tutte caratteristiche che ne faranno sicuramente il panino del futuro, non a caso per il prossimo autunno è in agenda un progetto che prevede il coinvolgimento delle scuole e con esse i consumatori del futuro.

