È di poche ore fa la notizia diffusa dall’agenzia Friends & Partners secondo la quale i prossimi due concerti di Elisa (quello di stasera a Pistoia e quello di martedì a Bologna) sarebbero “rimandati a causa del contagio dell’artista al covid-19”. Ciò vuol dire che le 3000 persone presenti venerdì sera al Carditello Festival sono state doppiamente fortunate.
Il violento nubifragio che la notte tra il 7 e l’8 ha toccato anche la nostra regione, infatti, ha fatto nascere in molti la legittima preoccupazione che l’evento potesse essere annullato. Ben presto, però, sulla pagina Facebook della Fondazione Real Sito di Carditello viene pubblicato il tanto atteso annuncio: “Il concerto di Elisa è salvo! La violenta ondata di maltempo, che nelle ultime ore ha travolto la nostra regione, ha rischiato seriamente di compromettere l’evento in programma in serata al #CarditelloFestival. Dalle prime ore del mattino, gli staff di #Elisa e della Fondazione Real Sito di #Carditello sono al lavoro per pulire e ripristinare il boschetto, il galoppatoio e il palco. #Uragano non ci fai paura!“
La cantante triestina sta promuovendo il suo nuovo album già da fine maggio, inaugurando il tour con le tre date all’Arena di Verona all’interno dell’Heroes Festival, la manifestazione a tema green che l’ha vista nelle vesti di direttrice artistica.
L’ecosostenibilità è il tema centrale di questi live, per i quali Elisa può contare sul sostegno delle Nazioni Unite. Il numero dei tir che trasportano i materiali per l’allestimento del palco è stato ridotto da sette a uno, affidandosi alle strutture locali. Marina Ponti, Global Director di United Nations SDG Action Campaign, ha commentato: “Gli artisti possono ispirare al cambiamento aprendo cuore e mente delle persone. Elisa è la prima alleata delle Nazioni Unite per i progetti di sviluppo sostenibile. Servono persone che mostrino il cambiamento con le loro azioni“.
È cosi che il Back to the Future Live Tour è approdato anche nella provincia di Caserta, con il suo appello per la sostenibilità ambientale. Durante la serata, che ha coniugato impegno e divertimento, Elisa ha interagito molto con il pubblico ponendo l’accento sulle tematiche che le stanno a cuore ma che, come lei stessa ha sottolineato, dovrebbero interessare tutti noi ora più che mai. L’invito ad acquistare prodotti a chilometro zero non dovrebbe essere difficile da seguire per chi ha la fortuna di vivere in una regione ricca di produzioni agricole, spesse volte gestite da coltivatori diretti.
Le sedi selezionate dall’artista friulana sono tutte di valore naturale e paesaggistico; ecco perché la scelta è caduta proprio sulla Reggia di Carditello, polo museale e storica dimora della dinastia borbonica. Come in tutte le altre tappe del tour, anche alla reggia era presente il Green Village, un eco villaggio in cui si tengono talk, incontri, giochi e concerti per affrontare il tema del cambiamento climatico e della riduzione dell’impatto ambientale, e che ha aperto al pubblico campano alle 17:30.
La scaletta della serata ha spaziato tra vecchi e nuovi successi. I brani di apertura sono quelli dell’ultimo album, seguiti dai grandi classici in lingua inglese come Rainbow, Heaven Out of Hell, Together, No Hero e quelli che rivalutano l’uso della lingua madre come Eppure sentire (un senso di te), Gli ostacoli del cuore, Anche fragile. Ovviamente non sono mancati i due successi sanremesi, Luce (tramonti a nord est) (2001) e il recentissimo O forse sei tu (2022). Ma probabilmente il vero inno di questo tour è I Feel It In The Earth, il cui testo è strettamente legato al messaggio principale che l’artista intende veicolare.