Hanno un valore complessivo di oltre 300mila euro i beni confiscati dalla guardia di finanza di Torre Annunziata a una società di import-export, operante nel settore dell’imballaggio e confezionamento di generi alimentari, con sede a Sant’Antonio Abate. La misura cautelare patrimoniale è stata emessa dopo approfonditi accertamenti di natura economico-finanziaria effettuati dalle fiamme gialle di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, avviati a seguito di un’attività fiscale che ha permesso di verificare l’omesso versamento di ritenute certificate operate nei confronti dei dipendenti.
Oltre all’indebito risparmio d’imposta, attraverso la propria condotta illecita la società ha potuto assumere una posizione di rilievo sul mercato dello specifico settore, andando quindi a distorcere le regole della libera concorrenza. Per i reati contestati, pertanto, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro, nei confronti della società e del rappresentante legale, di 212.244 euro di partecipazioni azionarie societarie (di cui 15.300 euro di proprietà di un sodalizio olandese) e di 95.751,82 euro depositati su conti correnti, per un totale di 307.995,82 euro.


