È stata una giornata chiave quella di ieri per l’imminente ripresa delle lezioni nelle scuole italiane, prevista per il prossimo 14 settembre. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha infatti incontrato il Comitato tecnico scientifico: sul tavolo la necessità di tracciare delle linee guida per garantire la sicurezza nelle aule per alunni e insegnanti, evitando che la ripartenza dia il via a nuove catene di contagi, favorendo la diffusione del Coronavirus. In tal senso, c’è stato consenso tra i convenuti sulla necessità di adoperare estensivamente le mascherine nelle aule: in Italia saranno obbligatorie sopra i sei anni, così come avviene in altri Paesi. Gli alunni saranno dispensati dall’uso dei dispositivi di protezione individuale a mensa e durante l’attività fisica. Altra questione all’ordine del giorno è stata quella relativa alle forniture di nuovi banchi monoposto: sono più di 2 milioni i pezzi ordinati e, di questi, una grossa parte servirà ad aggiornare le attrezzature più obsolete. Un rinnovamento, insomma, che non riguarda solo il bisogno di garantire il distanzialmento: secondo quanto riportato dal Comitato, infatti, un gran numero di ordini ha riguardato la fornitura di sedie. La distribuzione dei nuovi banchi inizierà il prossimo 8 settembre e verrà portata a termine non oltre il mese di ottobre. Diversi i nodi ancora da sciogliere, tra cui l’esatta procedura in caso di positività riscontrate nelle aule e l’identificazione di percorsi sicuri in entrata e in uscita dagli spazi scolastici. Il Commissario Arcuri ha inoltre annunciato che nelle scuole verranno distribuite circa 11 milioni di mascherine al giorno e 170mila litri di gel igienizzante a settimana.
Sulla ripresa delle lezioni pende, tra l’altro, la spada di Damocle della risalita dei contagi in tutto il Paese. A dare l’allarme, in tal senso, è stato il professor Walter Ricciardi che, intervenendo nella trasmissione Agorà Estate su Rai 3, ha detto che la ripartenza delle scuole e le imminenti elezioni potrebbero essere messe a rischio da una crescita incontrollata delle positività al Coronavirus. “Dobbiamo mettere sotto controllo questa curva epidemica che si è rialzata: da noi si è rialzata poco, ma in altri Paesi come Spagna o Croazia si è rialzata moltissimo. In quei Paesi oggi non si potrebbe votare – ha affermato Ricciardi nel corso della trasmissione -. In Italia ancora sì, e a maggior ragione si potrà votare se tutte le fasce di età, soprattutto quella tra i 20 e i 40 anni, modificheranno positivamente i propri comportamenti. Se questo viene fatto sicuramente si potrà andare a votare e sicuramente si potrà riprendere la scuola. Se invece questo non succede e la circolazione del virus riaumenta ci troveremo nelle condizioni, come in altri Paesi, in cui queste attività sono messe a rischio”.

