Sagre d’autunno immerse in borghi e boschi: ecco quelle in Campania da non perdere
Fiere e feste di paese in tutta la Campania. Protagonista indiscussa è la gastronomia, con i prodotti tipici: dal vino, ai tartufi, passando per i formaggi e le castagne
Con l’arrivo della stagione autunnale, ritornano i prodotti tipici di stagione, dalle castagne ai tartufi fino ai funghi, e con loro anche le Sagre in Campania. 7 italiani su dieci (70%), secondo quanto emerge da un’analisi di Coldiretti/Ixé, scelgono di partecipare a sagre, fiere e feste di paese che si concentrano tradizionalmente in questo periodo, nello specifico tra ottobre e novembre.
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Secondo l’indagine il 10% dei frequentatori non spende niente, il 53% non più di dieci euro a persona e il 30% tra i 10 ed i 30 euro per persona, mentre un 7% va ma acquista altro. Tra i consigli da seguire nella scelta, secondo Coldiretti, c’è la verifica della congruità del “cibo festeggiato” con la realtà produttiva del territorio.
Ecco tutto quello che c’è da sapere e quali sono alcune di quelle da non perdere in Campania.
Roccamonfina (Caserta), sagra della castagna e del fungo porcino, ogni sabato e domenica dal 1° ottobre al 13 novembre 2022. La sagra quest’anno si presenta per la sua quarantaquattresima edizione, proponendo tante eccellenze del territorio, tra funghi, castagne e tante altre buone specialità. Si terrà nella centrale Piazza Nicola Amore ed è organizzata dalla Pro Loco di Roccamonfina. Gli stand saranno aperti tutti i fine settimana dalle 9.30 alle 24.00.
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A Teano (Caserta) Cioccolateano, per due weekend consecutivi 8 – 9 ottobre e 15 – 16 ottobre 2022. La kermesse trasformerà la cittadina di Teano, in provincia di Caserta, in un unico affollato teatro di stand gastronomici, chocolate show, degustazioni, eventi musicali e laboratori artistici, alcuni riservati anche ai più piccoli.
A Calvanico (Salerno), sagra della Castagna. La manifestazione si svolgerà nel borgo più alto della Valle dell’Irno nei giorni 7–8-9 e 14-15-16 ottobre 2022. Siamo in provincia di Salerno, a ben 600 metri sul livello del mare, ai piedi del monte San Michele. Si potranno degustare i piatti tipici della tradizione a base di castagne e funghi, come l’immancabile calzoncello di castagne, dolce simbolo e fiore all’occhiello della terra calvanicense. e passeggiare nel paesaggio naturale, attraverso due sentieri per respirare aria sana:
domenica 6 ottobre con partenza alle ore 9, il percorso partirà da Frassineto alla Madonna della Vallone, con sosta all’albero monumentale patrimonio dell’umanità;
domenica 13 ottobre lungo la via dell’acqua con visita alla Valle dei Mulini, fino alla chiesa di San Michele di mezzo.
La sagra della castagna
A Sicignano degli Alburni (Salerno), sagra della Castagna. Giunta alla sua 50° edizione e quest’anno si svolgerà il terzo e il quarto weekend del mese di ottobre. Una grande festa, per un piccolo borgo che apre le porte di case a tanti visitatori, dove la castagna sarà protagonista di queste giornate, allietate da musica, canti e balli popolari.
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A Dugenta (Benevento), la sagra del cinghiale, tutti i weekend, ogni venerdì, sabato e domenica fino al 30 ottobre 2022, la Festa del Cinghiale che si ripete dal 1980 con tante specialità a base di cinghiale e con musica e vino beneventano.
A Cusano Mutri (Benevento) sagra dei funghi, da venerdì 30 settembre a domenica 16 ottobre 2022. Alla sagra saranno presenti stand gastronomici che verranno allestiti nel centro storico, degustazioni di piatti a base di funghi e di prodotti tipici, ci sarà anche tanto folklore, canti popolari, spettacoli in piazza, mostre, esibizioni, mercatini di prodotti artigianali, escursioni e tanto altro. Il tutto alla viva scoperta di uno dei borghi sanniti più belli e caratteristici.
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A San Potito Ultra (Avellino), Sagra del cinghiale e della castagna, dal 7 al 9 ottobre 2022. Nel corso della ventiquattresima edizione della sagra si potranno degustare primi piatti a base di ragù di Cinghiale e ragù semplice, spezzatino di Cinghiale, zuppa di Castagne, arrosti di cinghiale e arrosti di maiale, caciocavallo impiccato, fritti, dolci della tradizione Sanpotitese e il Tronchetto di Castagne. Tutte le pietanze saranno accompagnate da ottimo vino locale.
Avella (Avellino), sagra della castagna e della nocciola, 8 – 9 ottobre e 14 – 15 – 16 ottobre 2022. Visite guidate a bordo di un divertente trenino e di navette, agli incantevoli siti storici della nostra “Città D’Arte”: Anfiteatro Romano, Castello Normanno, Tombe Romane, Palazzo Ducale, Chiosco Convento Frati Minori, Museo Immersivo ed Archeologico, Centro Storico. Tanta musica popolare live. Ospiti d’onore: Succulenti piatti tipici locali tutti a base di Noci, Nocciole, Castagne, Porcini e Cinghiale, il tutto annaffiato da ottimo vino irpino, birra artigianale e birra industriale. Gli stand sono aperti anche a pranzo il sabato e la domenica dalle ore 12.00 con possibilità di pranzare in piazza Municipio davanti al palazzo ducale ed in Piazza Convento davanti al convento dei francescani, stando comodamente seduti e rallegrati da musica folk di gruppi itineranti.
Sagre di Paese
A Bagnoli Irpino (Avellino), sagra della castagna, del tartufo e dei prodotti tipici del Laceno. Torna “Il Nero di Bagnoli”, la 43° edizione. Si potrà prendere parte all’evento gli ultimi due weekend di ottobre: il 21-22-23 Ottobre e 28-29-30 Ottobre 2022. Allestiti stand con tartufi, castagne, funghi porcini, salumi, il Pecorino di Bagnoli, la ricotta di pecora. Da gustare piatti difficili dell’antica tradizione Irpina: il migliatiello, l’uscieddu, la conza, la minestra maritata, la trippa e i numerosi piatti a base di tartufo. Il centro storico del paese irpino sarà animato da mercatini di artigianato tipico, mostre, aste, spettacoli, visite guidate e escursioni, oltre a raccolta delle castagne e gite nei boschi alla ricerca del tartufo.
A Montella (Avellino), sagra della Castagna IGP. Torna dopo due anni di pandemia, dal 31 ottobre al 6 novembre. Stand allestiti con l’esposizione e vendita di prodotti tipici, artigianato e distillati di produzione locale. La vera regina della festa è la castagna di Montella con la Denominazione di Origine Controllata dal 1987 e riconosciuta nel 1992 dalla Commissione Europea con Indicazione Geografica Protetta. Una vera delizia certificata!
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