E’ accorato l’appello di Domenico Russo, candidato alle scorse regionali in Campania con il partito Italia Viva, in merito ad un bene sito nel comune di Sant’Antimo. Si tratta della casa di un boss della camorra con circa 400mq di garage e oltre tre piani con solai di almeno 200mq diventata patrimonio disponibile per lo Stato. Russo vorrebbe che i Commissari Prefettizi adeguassero questo bene a Caserma dei Carabinieri.
“I lavori di adeguamento della casa del boss non dovrebbero gravare sul Comune, come è avvenuto per la foresteria della città dello sport. Questo bene confiscato alla criminalità organizzata doveva essere ceduto direttamente al Ministero della Difesa così economicamente i lavori sarebbero stati a carico proprio del Ministero”. Domenico Russo contesta l’operato dei Commissari Prefettizi dal punto di vista economico e riporta l’esempio di Palermo, dove il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, lo scorso luglio, ha fatto visita all’ex covo di Totò Riina, confiscato alla mafia e ora diventato una caserma militare dove le Forze dell’Ordine operano per il bene comune.

