Due yacht di lusso, del valore complessivo di oltre 500mila euro, sono stati confiscati dalla Guardia di finanza a un imprenditore campano ritenuto vicino al clan Aversano di Sant’Antimo. L’operazione è stata condotta dai militari del Comando provinciale di Bologna, con il supporto dei colleghi di Napoli, nell’ambito di un’ampia indagine sui patrimoni illeciti legati alla criminalità organizzata.
Secondo quanto reso noto dalle Fiamme gialle, le due imbarcazioni — lunghe più di dieci metri ciascuna — risultavano formalmente intestate a una società campana, ma di fatto riconducibili all’imprenditore attraverso l’utilizzo di una prestanome. L’uomo, imprenditore edile, è stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione di tipo camorristico e per trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal metodo mafioso. Attualmente si trova detenuto nel carcere di Secondigliano.

