Carcere a vita e isolamento diurno per trenta mesi per Raffaele Caiazzo, autore del duplice omicidio di Luigi Cammisa e Maria Brigida Pesacane, genero e nuora. Il 45enne, non ha ottenuto alcuno sconto di pena per il duplice omicidio. Per la Corte d’assise di Napoli, accogliendo la richiesta della Procura, Caiazzo è stato considerato colpevole del delitto. Alla lettura della sentenza, i parenti delle vittime hanno reagito con un lungo applauso commosso, mentre Caiazzo è rimasto in silenzio per tutta la durata del processo, al quale ha partecipato come parte civile anche la Fondazione Polis.

Il duplice omicidio avvenne a Sant’Antimo, dove Luigi Cammisa e Maria Brigida Pesacane vennero uccisi a pochi minuti di distanza l’uno dall’altra. Luigi fu colpito in strada, mentre Maria Brigida fu assassinata nella propria abitazione, davanti ai figli piccoli. L’omicida, suocero di entrambi, ha usato la stessa arma per commettere i due delitti e si è consegno ai carabinieri alcune ore dopo. Il movente è stato attribuito ai sospetti di una relazione sentimentale tra le vittime, una tesi sostenuta anche dalla figlia Anna.

