Come noto il Primo Ministro Draghi, insieme al suo Governo, sta lavorando ad un piano contro l’evasione fiscale. In esso sono state inserite delle sanzioni per chi rifiuta il pagamento con il POS. Il Premier è deciso ad intraprendere la strada dell’intransigenza nei confronti di chi si oppone ai sistemi cash free, la volontà è quella di ridurre al minimo le occasioni di elusione delle tasse. Il punto fa parte degli impegni presi con l’Europa, da cui dipendono le risorse stanziate per il nostro paese dal Recovery fund.

Le novità che intende introdurre Mario Draghi puntano a riprendere il piano Cashless già attivato prima della pandemia dal precedente Governo. La logica è di non obbligare al pagamento tracciabile ma di punire un’eventuale opposizione o diniego da parte dell’esercente. Per rendere tutto questo possibile, l’Esecutivo si è messo al lavoro prima estendendo il cd. “Bonus POS” (aumentando le percentuali di ritorno del credito dal 30% al 100%) e poi scoraggiando quegli imprenditori, siano negozianti o grandi commercianti, che non possiedono i dispositivi adatti per effettuare i pagamenti elettronici.


