Sono nove in tutto i tifosi partenopei arrestati in Inghilterra e accusati di aver dato vita e alimentato i violenti scontri avvenuti dentro e fuori lo stadio inglese prima e al termine del match di Europa League tra Leicester City e Napoli. La polizia britannica della contea del Leicestershire ha infatti identificato e sottoposto in stato di fermo nove supporters della squadra azzurra, tutti napoletani e ritenuti appartenenti alle frange estreme del tifo organizzato, accusati di aver partecipato alle violenze di giovedì. In manette è finito anche un tifoso della squadra dei foxes, anch’egli tuttora detenuto e accusato di aver preso parte agli scontri tra tifoserie rivali scoppiati nel pomeriggio nel quartiere di Millstone Lane.
Altri due tifosi, inoltre, un italiano e un inglese, sono stati fermati e denunciati per reato di razzismo. I tifosi finiti in manette, dunque, sono in totale dodici. A darne la notizia è stato il giornale inglese Leicester Mercury dalle cui pagine ha condannato aspramente i comportamenti violenti delle due tifoserie. La polizia di Leicester ha inoltre riferito che sta visionando con attenzione le registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza durante la partita per identificare tutti coloro che hanno preso parte agli scontri e al lancio di oggetti da e verso il settore che ospitava i cinquecento tifosi del Napoli giunti in trasferta in Inghilterra per assistere alla partita. Ancora una volta milioni di spettatori e appassionati di calcio sono stati costretti ad assistere in diretta televisiva all’infimo spettacolo della violenza degli hooligans inglesi e degli ultras napoletani il cui comportamento ha sporcato quella che doveva essere una meravigliosa giornata da trascorrere all’insegna della gioia e dello sport.
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